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L’arte contesa in mostra Cesena nell’età di Napoleone, Pio VII e Canova

L’arte contesa in mostra Cesena fino al 26 luglio presso la Biblioteca Malatestiana. Sono oltre duecento le opere esposte: incisioni, libri, documenti e dipinti che raccontano “L’Arte contesa. Nell’età di Napoleone, Pio VII e Canova” attraverso le sei sezioni nelle quali si articola la mostra.

Una storia avvincente che inizia nel 1796 quando in primavera l’esercito francese, sotto il comando di Napoleone Bonaparte, irrompe in Val Padana travolgendo le truppe italiane e austriache. Fu in quel momento che le opere d’arte entrarono palesemente a far parte del bottino di guerra. Il governo francese dispone che le opere trafugate vengano esposte al Louvre e a questo punto della storia l’insolita associazione tra un Papa e un grande artista, Papa Pio VII e Antonio Canova, dà il via a una serie di audaci salvataggi, di espropriazioni, di rocamboleschi recuperi e di furti che terminerà solo nel 1815 dopo la battaglia di Waterloo.

Insieme ai dipinti sono esposte incisioni, stampe, enciclopedie e litografie che unitamente agli arredi sacri, ai racconti di viaggio, alle lettere e alle uniformi militari di fine ‘700 forniscono un quadro completo e dettagliato della situazione artistica e storica nel territorio delle Legazioni Pontificie prima dei saccheggi napoleonici.

La prima delle sei sezioni della mostra è dedicata a La memoria del mondo in uno Stato che attraverso opere di arte varia, incisioni, carte geografiche, dipinti e resoconti di viaggio documentano la tenace centralità di Roma nella civiltà europea alla fine del ‘700.

Nella seconda sezione figurini militari, dipinti e stampe raccontano “La rivoluzione in Italia”, l’arrivo di Napoleone e l’inizio delle confische di opere d’arte.

La terza sezione, “Il patrimonio conteso”, testimonia i diversi destini di alcune delle opere saccheggiate dalle collezioni delle Legazioni Pontificie. Alcuni pezzi furono recuperati grazie alle iniziative promosse da Pio VII e da Canova, diversamente da altri che rimasero nel nuovo contesto determinato dalle circostanze politiche dell’epoca.

“Le origini del museo moderno” è il titolo della quarta sezione che verte sulla controversia culturale, i cui attori principali furono Carlo Fea, Quatremére de Quincy, Antonio Canova e Pio VII, che originò la prima normativa per la tutela del patrimonio artistico promossa da Pio VII.

La quinta sezione “La figura di Pio VII, Gregorio Barnaba Chiaramonti” è incentrata sulla figura del Papa, sul suo rapporto con Cesena, la sua città natale e sul periodo del suo pontificato.

“La biblioteca Piana” è il titolo della sesta ed ultima sezione che si collega strettamente a quella precedente illustrando, attraverso una raccolta personale di volumi, gli interessi ed i gusti nel campo dell’arte di Papa Pio VII.

La mostra seguirà il seguente orario: lunedì/sabato dalle ore 9.00 alle ore 18.45 – domenica e giorni festivi dalle ore 10.00 alle ore 18.45 (24 giugno festa patronale).

Biglietti: intero euro 5,00 – ridotto euro 3,00 (soci TCI/FAI e over 60) – giornalisti, invalidi e accompagnatori, bambini e studenti ingresso gratuito.

Per i Forestieri: è possibile consultare su internet l’elenco degli alberghi a Cesena dove passare la notte http://www.ciaociaoitaly.com/it/hotel-cesena.c352.htm

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