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mobili arte poveraI mobili nel rinascimento cominciano a svilupparsi in modo più articolato rispetto al periodo medioevale dove prevaleva un uso funzionale del mobilio senza particolari distinzioni tra ambienti di destinazione diversi, le varie tipologie di mobili cominciano ad assumere caratteristiche e forme proprie e definite a seconda degli usi e degli ambienti prendendo gradualmente il posto al mobile polifunzionale. I mobili dell’epoca rinascimentale venivano assemblati per mezzo di incastri e chiodi di ferro senza uso di colle, per creare le varie parti degli arredi veniva in gran parte usato il legno massello di noce già apprezzato per la propria robustezza, il legno che proveniva per lo più da grossi alberi era utilizzato in larghe assi che contribuivano a rendere maggiore la stabilità del mobile, ultimate le varie fasi di lavorazione che oltre alla rifinizione delle singole parti, all’assemblaggio e alle opere di decorazioni e abbellimento attraverso pittura e intaglio, l’oggetto di arredo veniva completato con la lucidatura per mezzo della cera d’api che veniva applicata con più mani una sopra l’altra intervallate dal giusto tempo di essiccazione fino all’ottenimento del giusto effetto di lucidatura. Le tecniche decorative come: l’intaglio a mezzo rilievo o a tutto tondo, l’intarsio, il pittorico e la doratura, ottenuta con foglia d’oro applicata su preparati in gesso, sono solo parte degli abbellimenti che cominciarono ad impreziosire mobili e arredi rinascimentali che oltre al loro scopo funzionale dovevano riuscire a soddisfare le esigenze estetiche degli ambienti che li ospitavano che divenivano sempre più esigenti, nonostante questa tipologia di mobili fosse ancora esclusiva delle famiglie piu abbienti dato il costo che tali oggetti raggiungevano a causa delle lunghe lavorazioni manuali eseguite dai maestri artigiani del periodo. Nel periodo rinascimentale Firenze fece scuola nelle arti artigiane compresa quella riguardava la realizzazione dei mobili, ispirandosi ai temi artistici classici dell’antichità Greca e Romana, venivano prodotti mobili di elevatissima fattura come in nessun altro posto, grazie anche alla massima potenza politica ed economica che Firenze aveva in quel periodo le arti artigiane poterono usufruire di commesse ricchissime da parte dei potenti dell’epoca Fiorentina che permisero ai maestri artigiani di elevare la loro arte ai più alti livelli. Nelle case più ricche cominciano a comparire i cassoni che venivano generalmente utilizzati per riporre gli abiti, i cassoni imporatnti venivano decorati, pitturati o abbelliti con pannelli scolpiti in altorilievo Le sedie cominciano a fare la loro apparizione intorno a tavoli fissi ai quali al posto dei larghi pilastri si cominciano ad applicare le quattro gambe mentre i letti venivano resi eleganti pur nella loro forma essenziale da ricercate stoffe che coprivano la semplicità della loro struttura. Spinto dalla straordinaria forza artistica di Firenze il rinascimento Italiano si diffuse non solo in tutta la penisola ma anche oltralpe dove in Francia riscosse ampi consensi tanto da dare il via alla analoga corrente artistica Francese le Renaissance.
Tags: arredi, artigiani, firenze, legno, mobili, mobili arte povera, Rinascimento
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