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LE LIAME DI CAMPAGNA, CASE CON LE VOLTE A BOTTE

Le campagne della Puglia e del Salento sono ricche di testimonianze edili del passato, caratterizzate dalla copertura voltata. Tra le costruzioni più suggestive, spuntano le “liàme”, abitazioni legate al lavoro dei contadini nei campi. Servivano infatti da ricovero temporaneo per coloro che coltivavano la terra. Le liàme, che hanno una pianta rettangolare o quadrangolare, si distinguono per i muri perimetrali costruiti con pietra a secco e per la copertura realizzata con volte a botte.
Questi edifici rurali, nate come rifugi, oggi sono utilizzate come seconde case, luoghi di rara bellezza in cui vivere a contatto con la natura. Come le pajare, che al contrario hanno una pianta circolare, le liame risalgono all’incirca all’anno 1000 e sono successive ai trulli, le abitazioni a cono che hanno reso la Puglia celebre in tutto il mondo.
Le liame venivano costruite con materiali semplici, trovati dai contadini sul posto, senza l’ausilio della malta: le pietre delle campagne erano quindi risorsa imprescindibile per la loro genesi. Le volte a botte venivano realizzate con conci di tufo regolari, disposti fino a formare terrazze praticabili, le liame.
Questa lontana tradizione ha lasciato il suo segno nel tempo: molte case di campagna con le volte a botte sono state ristrutturate e sono entrate, a pieno diritto, nel mercato immobiliare. Basta navigare su Internet, per farsi un’idea delle possibilità di acquisto e affitto o addirittura di imprese edili che costruiscono liame ex novo. La volta è uno dei tipi fondamentali di copertura architettonica. Si tratta di una teorica serie di archi affiancati in profondità a formare la terza dimensione, oppure del risultato della rotazione di un arco di conica (non degenere). Come negli archi, si dovrebbe distinguere tra volte vere e proprie, create cioè in muratura con pietre o laterizi a forma di cuneo, con i giunti orientati verso un punto centrale, e volte apparenti o improprie (talvolta chiamate più genericamente coperture a guscio), create in calcestruzzo colato, legno, cemento armato, ecc. L’uso esclusivo di volte proprie è molto raro: fin dall’epoca dei Romani si costruivano volte apparenti in calcestruzzo. Gli elementi caratterizzanti di una volta sono la concavità interna e il fatto di essere una struttura spingente, cioè che, come l’arco, genera spinte laterali che devono essere annullate da contrafforti o elementi di trazione. Con l’arco ha molti elementi in comune, sia nella nomenclatura, sia nella statica che nei metodi di costruzione. Si distinguono in volte semplici, con una sola superficie curva di intradosso, o composte, con più superfici in concorso. Le volte di maggior impiego sono formate da superfici con direttrice circolari e/o ellittiche. Sito dedicato alle volte a stella.

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