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“Il grande corruttore”: il thriller sulla corruzione di Giuseppe Pititto

“Il grande corruttore” è il primo libro di Giuseppe Pititto, un esordio letterario che ha già saputo appassionare moltissimi lettori. Edito dalla casa editrice Fazi, racconta una storia appassionante e ricca di tensione, in grado di regalare ai lettori emozioni forti e suspance.
La narrazione, in particolare, è ambientata nel nostro Paese, un’Italia che, tra le pagine de “Il grande corruttore” diventa una società distopica, basata sulla corruzione politica e professionale; un mondo, quindi, dove la vita è semplice (e nemmeno poi tanto) soltanto per tutti coloro che riescono a raggiungere un certo livello di potere e un’adeguata disponibilità economica. Il tema della corruzione è trattato in modo dettagliato e il suo dilagare nella società è descritto a poco a poco e con estrema perizia dall’autore: si tratta di una corruzione che parte dall’alto, per arrivare a coinvolgere quasi ogni ambito sociale e professionale.
Tra le istituzioni protagoniste de “Il grande corruttore” di Giuseppe Pititto, c’è la Magistratura  caratterizzata dalla presenza di alcuni magistrati che compiono il loro lavoro nella speranza di poter ottenere, in seguito, dei favori da parte di personalità più potenti. Alcuni di essi sono palesemente corrotti perché si lasciano strumentalizzare dall’esterno; altri, invece, agiscono indirettamente, evitando di farsi coinvolgere in casi che potrebbero metterli in cattiva luce agli occhi del potente di turno. Tra i magistrati, però, c’è anche chi va controcorrente e decide di portare alla luce verità scomode mettendo in pericolo non solo la propria carriera ma anche la possibilità di avere un futuro.
“Il grande corruttore”, in particolare, racconta la storia di Ugo Miraglia e della sua scalata al potere. Nel presente della narrazione è il ministro degli Interni; le sue aspirazioni, però, vanno molto oltre: Miraglia, infatti, si adopera per diventare Presidente della Repubblica in modo da poter controllare gli ambiti più importanti dello Stato.
Per riuscire a ottenere ciò che desidera è costretto, però, a fare in modo che il suo passato, scomodo e caratterizzato da una serie di traffici illeciti, resti privato e non giunga all’opinione pubblica.
Così, proprio come un burattinaio che muove le fila dei suoi burattini, Ugo Miraglia corrompe, minaccia e promette favori a personaggi diversi. Quando non riesce a raggiungere il suo obiettivo e il professionista di turno finisce per rappresentare un reale ostacolo alla sua scalata al potere, Ugo Miraglia passa alle maniere forti.
Non tutti, però, sono disposti ad accettare compromessi e anche in una società corrotta come quella descritta da Giuseppe Pititto tra le pagine de “Il grande corruttore”, c’è qualcuno che decide di esporsi in prima persona in favore della verità e della giustizia: un giovane Pm agli inizi della sua carriera. La ricerca della verità, però, si rivela ardua e complessa tanto che lo porterà a scontrarsi con un mondo fatto di silenzi, segreti inconfessabili e personaggi ambigui nascosti nell’ombra, pronti a colpire alle spalle, se necessario, pur di ottenere il proprio tornaconto.
“Il grande corruttore” di Giuseppe Pititto è, quindi, il romanzo ideale per chi è alla ricerca di emozioni intense e tensione ad altissimi livelli.

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