Libri intramontabili, classici assoluti della letteratura e del pensiero: per crearsi la propria biblioteca ideale.
Domanda crucialeFra gli apassionati di lettura (i “bibliovori”, i divoratori di libri) circola da sempre una domanda cruciale: «Che cosa non si può fare a meno di aver letto?», una domanda che – non sorprenda – ha migliaia di risposte, perché, possiamo ben dirlo a dispetto di tutti i critici che hanno versato lacrime e sangue per compilarne uno, non esiste un “canone universale” della letturatura, ma ogni lettore ha una propria personalissima, e proprio perciò “discutibilissima”, lista dei preferiti che contiene ciò che si è amato di più o, con maggior distacco, quello che, ebbene sì, proprio non ci è piaciuto, nondimeno ha lasciato traccia, perché comunque ci ha permesso di fare un salto di qualità nelle nostre scelte di amanti della lettura. Un classico, in genere, ha queste caratteristiche, e molte altre ancora.
Letto e ri-lettoUn classico ti emoziona, ti coinvolge, ti sfida e ti sorprende, perché magari a distanza di anni lo rileggi e ti stupisci; pensi di sapere già che cosa accade tra quelle pagine e invece la lettura prende una direzione diversa da come te la ricordavi dagli anni della scuola: ah, e quanti danni fa essere costretti a leggere i classici a scuola! E non sempre vale la regola che leggere un classico è un’esperienza nuova; diciamo che è una passione che si rinnova: può essere amore quando prima era odio, o odio spietato in luogo dell’amore della prima volta o della seconda, per chi è proprio malato di “riletture”, come leggere I promessi sposi tre o quattro volte nel corso degli anni e scoprire ogni volta che sì, è proprio un gran bel romanzo.
Calvino: perché leggere i classiciSulla «lettura e ri-lettura» dei classici Italo Calvino ci ha lasciato pagine bellissime e memorabili nel volume Perché leggere i classici, al quale rimandiamo per le acute e impareggiabili riflessioni sull’importanza di trascorrere la propria carriera di lettori alternando sapientemente la lettura dei classici a quella di libri contemporanei, per godere al massimo del respiro e del ritmo trasmesso dalle pagine di un libro. In quelle pagine Clavino ci ha lasciato anche una sorta di raccolta di aforismi sulla lettura dei classici e una conclusione apparentemente scontata ma in effetti esplosiva, coerente e consolatoria per chi è “costretto” a convivere con la passione per i libri: «Leggere i classici è meglio che non leggere i classici». Quindi sarebbe buona cosa ascoltare e seguire con lucida follia da “bibliovori” il suo consiglio e il suo invito: «Non resta che inventarci ognuno una biblioteca ideale dei nostri classici; e direi che essa dovrebbe comprendere per metà libri che abbiamo letto e che hanno contato per noi, e per metà libri che ci proponiamo di leggere e presupponiamo possano poter contare. Lasciando una sezione di vuoti per le soprese, le scoperte occasionali».
La biblioteca dei Sempreverdi
La pubblicazione dei SEMPREVERDI, lungi dal voler essere un “canone universale”, può però contribuire ad aggiornare quella lista dei preferiti che ogni buon lettore sicuramente ha stilato da qualche parte: sulla carta, sul computer, sull’iPad, sull’e-reader o semplicemente nel proprio cuore. Con la pubblicazione dei primi 20 volumi della collana inizia un percorso che proseguirà con l’uscita nei prossimi mesi di altri 30 titoli e che metterà a disposizione dei nostri lettori una lunga lista di classici sempreverdi, immortali, intramontabili, indimenticabili, testi senza tempo di cui – sempre usando le parole di Calvino – si sente dire solitamente «Sto rileggendo…» e mai «Sto leggendo…», perché sono libri che non si riesce mai, o quasi mai, a leggere una sola volta: in questo caso “ritornare sul luogo del delitto” è necessario e salutare per placare la nostra fame di libri… ma non meno rischioso.
Titoli per tutti i gustiLa collana è inaugurata dalla pubblicazione di una lista di titoli per tutti i gusti: dal mondo delle Fiabe di Andersen al teatro di Shakespeare con Romeo e Giulietta; dall’illuminismo del Candido di Voltaire alle atmosfere gotiche di Dracula di Bram Stoker e Frankenstein di Mary Shelley; dal Novecento italiano con Il fu Mattia Pascal di Pirandello e La coscienza di Zeno di Svevo a una pietra miliare del romanzo poliziesco con Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle; e ancora i classici del pensiero da Elogio della follia di Erasmo all’Arte della guerra di Sun Tzu, dal Simposio di Platone ai Consigli sulla felicità di Schopenhauer e altri ancora che potrete scoprire sui siti del Club e nelle nostre Librerie.
Una ragione in più per preferire I SEMPREVERDI? Sono stampati su carta ecologica certificata FSC per la tutela delle foreste e dell’ambiente in cui viviamo.
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