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ACUSTICA DEGLI AMBIENTI MUSICALI (Sale prova, sale regia e studi di registrazione professionali)

Come scegliere tra sistemi acustici permanenti e box insonorizzati prefabbricati. Apprestandoci a progettare o ad allestire ambienti a destinazione audio (musica e parlato), troviamo con facilità una vasta gamma di proposte commerciali (pannelli fonoisolanti e pannelli fonoassorbenti).
Più ardua risulta invece l’individuazione dei parametri acustici fondamentali (da considerare attentamente in fase di avanprogetto), per la realizzazione di un locale acusticamente adeguato.
Iniziamo con il dire che gli ambienti professionali per attività musicali, devono presentare alcune caratteristiche acustiche essenziali, che riteniamo possano essere per semplicità sintetizzate in 4 punti:
– Devono essere cellule acusticamente indipendenti, con un basso rumore di fondo (non devono disturbare e non devono essere disturbate dal contesto acustico esterno);
– Devono presentare un corretto tempo di riverbero interno, in relazione alle attività svolte;
– Devono avere una buona diffusione sonora, in ogni punto di ascolto della sala;
– Devono presentare una corretta “risposta in frequenza” e devono essere correttamente udibili tutte le frequenze dello spettro sonoro (alti, medi e bassi). Vogliamo in questa sede soffermarci in particolar modo sul primo dei punti sopra citati e cioè sul concetto di isolamento acustico (o fonoisolamento), che rappresenta il vero scoglio, nonché la principale fonte di problemi in questo tipo di realizzazioni.
Se è vero infatti, che con pochi accorgimenti si riesce a ridurre il T60 di un ambiente (tempo di riverbero), a valori accettabili (… ad esclusione delle basse frequenze), non è altrettanto facile isolare acusticamente un ambiente.
Ciò è ancor più importante oggi, in quanto esistono (… ed è bene ribadirlo), precisi limiti di legge in relazione al rumore che possiamo emettere con le nostre attività (D.P.C.M. 14/11/97 Determinazione dei valori limite di sorgenti sonore).
Relativamente all’isolamento acustico inoltre, non riteniamo possibile, fare una esatta distinzione tra realizzazioni professionali e realizzazioni per così dire hobbistiche, questo perché la rumorosità di un musicista dilettante non è di certo inferiore a quella di un musicista professionista.
Pur riuscendo infatti ad abituarci facilmente ad un po’ di eco in una stanza o a qualche fastidioso ritorno di basse frequenze (fenomeni tipici in sale auto-costruite), non riusciremo mai a far digerire a pieno, al nostro simpatico vicino di casa, le meravigliose qualità della nostra nuova batteria o le potenzialità del nostro ampli da basso da 700 W. Meglio quindi i sistemi permanenti o i sistemi prefabbricati modulari? Riportiamo di seguito un breve descrizione delle 2 tipologie costruttive ed uno schema generale per valutare pregi e difetti dei 2 sistemi: SISTEMI PERMANENTI
I sistemi permanenti, siano essi realizzati con i più tradizionali elementi in muratura o con i più attuali sistemi multistrato (che di norma prevedono l’associazione di lastre in calcio-silicato, abbinate ad altre stratigrafie acusticamente coibenti), prevedono il rivestimento acustico dei locali, con materiali applicati direttamente sulle componenti edili esistenti (pareti, soffitti e pavimenti).
Questa soluzione è in genere utilizzata in contesti edilizi che dispongono di elementi preesistenti di separazione in muratura tra i vari locali.
Questa soluzione prevede generalmente 3 fasi di intervento:
1 Realizzazione di una cellula insonorizzata che renda il locale acusticamente isolato dall’ambiente esterno, con sistemi generalmente conosciuti come “scatola nella scatola”;
2 Intervento sulle superfici interne per ottimizzare ed uniformare il Tempo di Riverbero;
3 Correzione acustica di dettaglio, finalizzata alla ricerca di particolari Curve di Risposta in Frequenza, caratteristiche e variabili in funzione della attività svolta.
In considerazione del loro carattere definitivo, le installazioni permanenti si adattano principalmente a locali in proprietà e/o in installazioni che non prevedono modifiche sostanziali negli anni futuri. SISTEMI PREFABBRICATI
I sistemi prefabbricati, (comunemente noti come cabine o box insonorizzati), sono strutture di tipo prefabbricato, dotati di struttura portante autonoma, realizzati con tecnologie modulari, in una ampia gamma di soluzioni costruttive e dimensionali.
La soluzione dei box insonorizzati prefabbricati, viene particolarmente consigliata, nei casi di intervento in aree open space, dove non esiste una divisione preesistente degli ambienti.
I box acustici prefabbricati, presentano notevoli vantaggi di natura acustica, nella ridotta trasmissione del suono per via solida, derivante dalla loro caratteristica di essere strutturalmente ed acusticamente svincolati alle componenti edili esistenti.
I box garantiscono oggi performance di fonoisolamento, paragonabili ai sistemi permanenti tradizionali, ciò è essenzialmente determinato dall’utilizzo di tecnologie precedentemente utilizzate solo per l’insonorizzazione industriale pesante. SISTEMA PERMANENTE IN SINTESI
Indicato per:
– Interventi con carattere definitivo, in unità immobiliari generalmente di proprietà di chi realizza l’intervento.
Vantaggi:
– Prestazioni di fonoisolamento migliori sulle basse frequenze;
– Richiede budget economici più ridotti (20% in meno circa, rispetto ai sistemi prefabbricati).
Svantaggi:
– Non smontabile e difficilmente modificabile;
– Possono richiedere pratiche edilizie per la loro realizzazione;
– Elevati costi di smantellamento e smaltimento dei materiali, in caso di trasferimenti o cessazione di attività. SISTEMA PREFABBRICATO IN SINTESI
Indicato per:
– Ambienti open space;
– Locali in affitto.
Vantaggi:
– Possono essere realizzati in ogni forma e dimensione richiesta;
– La flessibilità del sistema costruttivo, consente il posizionamento di porte, visive, impianti e accessori, nelle posizioni e dimensioni desiderate;
– Possono all’occorrenza essere smontati e trasferiti in altra sede;
– Possono essere rivenduti;
– Non necessitano di pratiche edilizie.
Svantaggi:
– Costi di realizzazione più elevati (circa +20% rispetto ai sistemi permanenti). Articolo scritto in collaborazione con Silvano SPANDRE, architetto e progettista, specializzato in acustica degli ambienti musicali. www.acustico.info

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