AGENZIA DI SPETTACOLO NAPOLI “MUSICLEO“( Il matrimonio ).
Tra le più interessanti novità editoriali di quest’anno, per gli appassionati di storia e di antropologia culturale, così come per tutti noi “semplici” curiosi è un volume scritto a quattro mani dal titolo “Il matrimonio. Una rivoluzione evolutiva per la struttura della società”. Le due autrici, Emilia Costa, professore ordinario di Psichiatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Daniela Viola, naturopata di fama internazionale, esaminano il ruolo che il matrimonio ha rivestito nella società umana, i rituali che ne hanno sancito la nascita ed i diversi modi di celebrarlo e festeggiarlo nel corso del tempo e, al giorno d’oggi, nelle diverse parti del mondo. Il matrimonio è divenuto uno dei sette sacramenti nella teologia cristiana solo molto tardi, intorno al 1100. Un enciclica di papa Alessandro III canonizza in età molto successiva il valore di un rito cui lo stesso Gesù aveva dato massima importanza. Leggiamo infatti nel Vangelo di Matteo 19: 4 – 9 “Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l’uomo non lo separi».” E, a sottolineare la sacralità dell’unione, giunge a paragone l’amore fra marito e moglie a quello che Egli stesso ha dimostrato per gli uomini, per portarli a salvezza: Efesini 5: 25 “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei”. Sebbene quindi il matrimonio non possa essere considerato un reale sacramento – nel senso letterale di ordine impartito esplicitamente da Gesù, come la Santa Cena (o Eucarestia) ed il battesimo – lo può essere nel senso pratico di rito sacro in quanto attraverso di esso Gesù Cristo risorto è nuovamente presente, si manifesta ed agisce nella vita degli uomini. Ancor oggi gli innamorati che decidono di sposarsi dinanzi a Dio sono certi della presenza del Signore durante la celebrazione della loro unione. Prima del 1100, comunque, il matrimonio restava rito principalmente civile ed era celebrato esclusivamente dai dignatari imperiali. Il passaggio da celebrazione profana a cerimonia sacra non fu facile né indolore. Gli stessi ambienti ecclesiastici spesso rifiutavano concettualmente la possibilità che ad un unione che sarebbe divenuta anche fisica (e quindi, a torto, ritenuta a priori peccaminosa) potesse essere attribuito alcunché di sacro, ma dal punto di vista antropologico ciò ebbe una portata enorme: infatti esso prevedeva – a differenza della consuetudine civile – il consenso di entrambi gli sposi, e non solamente dell’uomo. Giungendo alle notizie contenute nel volume per noi più interessanti scopriamo a fondo come si era soliti festeggiare un matrimonio nel Medioevo. Anche la letteratura e la storia dell’arte appoggiano la trattazione e molti sono i richiami alle raffigurazioni pittoriche e alle varie Croniche medievali. Ovviamente le notizie a noi giunte riguardano le unioni di alto rango, di re, principi e signorotti in genere, ma possiamo farci comunque un’idea abbastanza precisa di un tipico e coloratissimo matrimonio medievale. Prima della celebrazione del matrimonio, i parenti del futuro sposo si recavano a casa della sposa e, in quel contesto, venivano scambiate frasi che suggellavano l’impegno reciproco dell’uomo e della donna. Durante la cerimonia nuziale, i gesti di espropriazione e d’investitura simboleggiavano il passaggio di proprietà della donna dal padre al marito. Gli abiti nuziali erano molto colorati, perché sarebbero stati indossati anche in seguito, durante le feste. Il colore più utilizzato era il rosso, colore propiziatorio per la procreazione. I festeggiamenti duravano in genere tre giorni (e tre notti) consecutivi, in cui gli invitati dimoravano a casa degli sposi (in genere l’uomo metteva a disposizione i suoi spazi). Il banchetto non veniva mai interrotto ed ara continuamente allietato da artisti, musici e cantori. La musica rivestiva un’importanza assoluta in tutte le fasi della cerimonia e dei successivi festeggiamenti. Un coro di musici accompagnava infatti – tutta la città doveva udire e partecipare ala gioia dell’evento – il futuro sposo in casa dei parenti di lei prima del rito e seguiva poi gli sposi per divenire infine protagonista, accanto ai cibi, del banchetto nuziale e dei balli che sempre lo allietavano. La storia è arrivata perfino a conservaci partiture così antiche per flauto, arpa e strumenti a corda simili ai nostri mandolini. Leggendo le pagine di questo volume assumiamo sempre più la consapevolezza che la musica è da sempre una componente fondamentale del giorno de fatidico sì. I futuri sposi investono tempo e fatica per rendere il loro giorno davvero speciale e nulla può essere lasciato al caso o trascurato. Per questo, per il giorno più importante della tua vita, affidati all’esperienza e alla maestria del m. Leo Ferraro. L’agenzia musicale Musicleo, da lui diretta, è l’interlocutore ideale per l’organizzazione di un perfetto intrattenimento musicale durante la cerimonia ed il festeggiamento delle tue nozze. Potrai scegliere fra diversi generi, affidandoti sempre a musicisti di comprovata abilità ed esperienza che sapranno donarti quello speciale tocco sonoro di cui il tuo matrimonio necessita. Per informazioni: Agenzia Musicale Musicleo, Via Epitaffio, 4 (località San Cesario) 80014 Giugliano in Campania (NA) www.musicleo.com Tel. +39 081. 506.31.16 / 081. 506.00.67 Fax +39 02. 301.353.75 / +39 339.27.46.678 (maestro Leo Ferraro) Mail. [email protected]
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