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Come scrivere canzoni partendo da 3 esempi di testi dei cantautori italiani. Parte 1

In questo articolo non sveleremo il segreto per diventare i nuovi cantautori italiani come De Andrè, Guccini o De Gregori, ma daremo qualche indicazione basilare per poter scrivere un testo, che sia facilmente adatto alla metrica musicale di una canzone.
Una piccola dispensa per chi si vuole avvicinare alla scrittura dei testi delle canzoni, per incominciare a capire alcune nozioni e alcune informazioni che facilitano la stesura delle parti letterarie più conosciute e usate dalla maggior parte dei parolieri.
Per iniziare è fondamentale incominciare a individuare la struttura che va a identificare il corpo di un testo. Sono svariati i modi di poter combinare le varie parti che definiscono un brano musicale, ma vedremo che solitamente i cantautori non si discostano da forme strutturali tipiche che contraddistinguono la maggior parte delle canzoni.


Struttura della canzone
Sia ben chiaro che se la canzone viene creata a partire dalla stesura di un testo, la musica deve seguire il corso delle parole e deve adattarsi alla struttura che il testo suggerisce. Nel nostro caso cercheremo di dare delle indicazioni in maniera tale da poter scrivere un testo che sia il più consono alla struttura della canzone tipo. Infatti se esaminiamo la maggior parte delle canzoni che i cantautori italiani propongono, ci accorgeremo che solitamente possono essere scomposte in diverse parti letterarie come segue:

• Strofa;
• Ritornello;
• Variazione pre-ritornello (Bridge);

Primo esempio
Non è detto che si debba rispettare una sequenza già determinata, ma possiamo scegliere di distribuire le varie fasi come ci è più congeniale. Ricordiamo però, che una canzone è “quadrata” quando più rispetta una precisa geometria.
Prendiamo degli esempi dai cantautori italiani. Se esaminiamo la canzone “Ho messo via” di Luciano Ligabue, osserviamo le varie fasi del testo e noteremo la presenza di tutte le parti letterarie che abbiamo precedentemente esaminato (strofa – ritornello – bridge).

Strofa
Ho messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perchè

Ritornello
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n’è stato ce n’è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te

Bridge
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì

Come si evince dal testo della canzone sono presenti le parti letterarie prima elencate e cioè strofa, ritornello e bridge (spesso i più noti cantautori italiani utilizzano questa formula). Quest’ultimo è caratterizzato da una diversa sequenza di accordi ed ha il compito di essere da trampolino di lancio per qualsiasi (o l’ultimo in questo caso) ritornello.
La differenza sostanziale tra le varie parti letterarie sta proprio nell’associazione delle parole con la struttura armonica del brano, ovvero detto più semplicemente, del giro di accordi che compongono la canzone.
Nella canzone presa in esame l’autore ha scritto varie strofe che incominciano con il titolo della canzone e proseguono variando il resto. Mentre, per chi conosce la canzone, si può notare che nel ritornello non ci sono variazioni.
fine prima parte.

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