In questo articolo non sveleremo il segreto per diventare i nuovi cantautori italiani come De Andrè, Guccini o De Gregori, ma daremo qualche indicazione basilare per poter scrivere un testo, che sia facilmente adatto alla metrica musicale di una canzone. Una piccola dispensa per chi si vuole avvicinare alla scrittura dei testi delle canzoni, per incominciare a capire alcune nozioni e alcune informazioni che facilitano la stesura delle parti letterarie più conosciute e usate dalla maggior parte dei parolieri. Per iniziare è fondamentale incominciare a individuare la struttura che va a identificare il corpo di un testo. Sono svariati i modi di poter combinare le varie parti che definiscono un brano musicale, ma vedremo che solitamente i cantautori non si discostano da forme strutturali tipiche che contraddistinguono la maggior parte delle canzoni. Struttura della canzoneSia ben chiaro che se la canzone viene creata a partire dalla stesura di un testo, la musica deve seguire il corso delle parole e deve adattarsi alla struttura che il testo suggerisce. Nel nostro caso cercheremo di dare delle indicazioni in maniera tale da poter scrivere un testo che sia il più consono alla struttura della canzone tipo. Infatti se esaminiamo la maggior parte delle canzoni che i cantautori italiani propongono, ci accorgeremo che solitamente possono essere scomposte in diverse parti letterarie come segue:
• Strofa;• Ritornello;• Variazione pre-ritornello (Bridge);
Primo esempioNon è detto che si debba rispettare una sequenza già determinata, ma possiamo scegliere di distribuire le varie fasi come ci è più congeniale. Ricordiamo però, che una canzone è “quadrata” quando più rispetta una precisa geometria. Prendiamo degli esempi dai cantautori italiani. Se esaminiamo la canzone “Ho messo via” di Luciano Ligabue, osserviamo le varie fasi del testo e noteremo la presenza di tutte le parti letterarie che abbiamo precedentemente esaminato (strofa – ritornello – bridge). StrofaHo messo via un pò di legnate i segni quelli non si può che non è il male nè la botta ma purtroppo il livido. Ho messo via un bel pò di foto che prenderanno polvere sia su rimorsi che rimpianti che rancori e sui perchèRitornelloMi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n’è stato ce n’è ce ne sarà. Ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perchè io non riesca a metter via teBridgeIn queste scarpe e su questa terra che dondola dondola dondola dondola con il conforto di un cielo che resta lì
Come si evince dal testo della canzone sono presenti le parti letterarie prima elencate e cioè strofa, ritornello e bridge (spesso i più noti cantautori italiani utilizzano questa formula). Quest’ultimo è caratterizzato da una diversa sequenza di accordi ed ha il compito di essere da trampolino di lancio per qualsiasi (o l’ultimo in questo caso) ritornello. La differenza sostanziale tra le varie parti letterarie sta proprio nell’associazione delle parole con la struttura armonica del brano, ovvero detto più semplicemente, del giro di accordi che compongono la canzone. Nella canzone presa in esame l’autore ha scritto varie strofe che incominciano con il titolo della canzone e proseguono variando il resto. Mentre, per chi conosce la canzone, si può notare che nel ritornello non ci sono variazioni. fine prima parte.
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