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Negli ultimi 50 anni quadruplica il numero di celiaci

L’allarme
è stato dato dalla rivista scientifica Gastroenterology e proviene dai
risultati dello studio condotto dal Dott. Joseph Murray,
gastroenterologo alla Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, il quale
sostiene che il numero di persone con intolleranza al glutine sia aumentato a dismisura negli ultimi cinquant’anni e che le cause di questo incremento siano ancora tutte da capire. La celiachia è una malattia autoimmune e si manifesta come un’intolleranza al glutine,
complesso proteico presente in alcuni cereali quali frumento, avena,
segale, farro, kamut, orzo, spelta e triticale. L’assunzione di glutine,
anche a piccole dosi, da parte di un intollerante a questa sostanza
proteica comporta seri danni per l’intestino. Allo stato attuale delle
ricerche, la dieta senza glutine è l’unica terapia che permette al
malato una perfetta condizione di salute. Il Dott. Murray, esponendo
scientificamente i risultati dello studio che ha condotto, spiega che
un aumento così alto dei malati di celiachia si può interpretare al
momento solo convenendo che ci siano più fattori che contribuiscono
all’incremento. Ovviamente il numero sempre maggiore di analisi ha
permesso di scoprire sempre più casi, ma la diagnosi preventiva da sola
non può spiegare quello che dimostra lo studio americano. Ad oggi una
persona su cento è celiaca,
ma considerando che spesso i disturbi di questa malattia sono confusi
con quelli di altre patologie, le persone intolleranti al glutine
potrebbero essere molte di più. Una mancata diagnosi della malattia può
provocare morte prematura, il Dott. Murray quindi propone di iniziare a
considerare questa malattia come un problema di salute pubblica, e
dunque da affrontare in modo adeguato, iniziando per esempio con uno
screening più intensificato. Il Dott. Murray auspica di arrivare a
capire i motivi di questo incremento: "Something has changed in our
environment to make it much more common. Qualcosa è cambiato nel
nostro ambiente che ha reso questa malattia sempre più comune. Ora
bisogna solo capire le cause di questo cambiamento.

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