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Segnali elettromagnetici e fenomeni sismici

Alcuni studi hanno dimostrato che all’ approssimarsi di una scossa sismica le rocce nel sottosuolo emettono onde elettromagnetiche, in quanto sottoposte ad elevate pressioni. Questo fenomeno è dovuto alla microfratturazione delle rocce e al conseguente spostamento di cariche elettriche. Probabilmente per questo motivo alcuni animali assumono strani comportamenti qualche ora prima dell’ evento. Difatti il sistema nervoso può essere paragonato ad un circuito elettronico, e come sappiamo i dispositivi elettronici sono spesso sensibili alle onde elettromagnetiche. Secondo alcuni studiosi questi segnali, correttamente interpretati, possono permetterci di prevedere i fenomeni sismici con una discreta accuratezza. L’ impresa non è affatto semplice, in quanto richiederebbe una rete di monitoraggio piuttosto fitta, ma al tempo stesso distante da centrali elettriche o linee ferroviarie. Tuttavia alcuni istituti di ricerca e radioamatori ci stanno provando. Già alcuni anni fa l’ Associazione Radioamatori ha sperimentato con interessanti risultati un sistema di rilevamento in Alta Toscana. Gli esperimenti sono iniziati nel 1999 con una semplice apparecchiatura elettromeccanica che registrava i dati su carta. Nel 2001 si è riusciti a rilevare la direzione di provenienza dei segnali grazie a quattro antenne con commutazione sequenziale. Tra il 2003 e il 2004 il sistema è migliorato ulteriormente con l’ introduzione di un ricevitore più sofisticato e l’ interfacciamento con un personal computer; è stato inoltre introdotto un rivelatore di scariche elettrostatiche. A causa della mancanza di una fitta rete di monitoraggio non è stato possibile prevedere i fenomeni con grande accuratezza. Tuttavia i risultati di questi esperimenti hanno suscitato l’ interesse del Consiglio Nazionale delle Ricerche. A questo proposito, tra il 2004 e il 2005 diversi istituti di ricerca hanno aderito ad un programma di collaborazione finalizzato allo studio dei precursori sismici. Il percorso è senza dubbio pieno di ostacoli in quanto coinvolge esperti in diversi settori (come elettronica, telecomunicazioni, geofisica, informatica). Un altro grosso ostacolo potrebbe essere la continua evoluzione del territorio, dato che i disturbi elettrici renderebbero inaffidabili i rilevatori: questo forse spiega lo scetticismo di alcuni. E’ importante precisare che si parla comunque di previsioni probabilistiche, quindi non certe (come del resto avviene per i fenomeni meteo). Ciò significa che un forte aumento di segnale ci avverte della possibilità di un forte evento, ma non è detto che il fenomeno si verifichi. Tuttavia il livello di segnale sarà sicuramente commisurato alla magnitudo della scossa che potrebbe verificarsi, di conseguenza i falsi allarmi saranno piuttosto rari. E soprattutto senza gravi conseguenze.

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