L’allarme in Italia scatta nel 2003 quando si registrano circa 35.000 morti per l’eccessivo caldo. Un valore mai registrato prima, un problema mai emerso fino a poco tempo fa. A sentirne di più sono maggiormente gli anziani.
Settecento chilometri di autostrade e quattro società di gestione (Venezia-Padova; Autovie Venete; Autobrennero; Brescia-Padova), capitale a maggioranza pubblico, per lo più da Provincie e Comuni. Tanti soci, tanti nomi, tanti soldi. In tutto sono sessantotto i consiglieri che governano e coordinano all’interno delle società in questione con una media di una poltrona d’amministrazione ogni dieci chilometri di tratta gestita.
L’evento da non perdere ha avuto inizio il 3 Marzo 2005, giorno in cui al Palazzo Reale di Milano è stata inaugurata la prima mostra globale sugli anni Cinquanta in Italia. L’avvenimento è ricco di aspettative vista l’ampiezza e varietà dell’esposizione e l’importanza di questo decennio per il nostro paese.
Tra infinite attività produttive risulta quasi incredibile credere che l’acquacoltura è quella a più rapida crescita. In un decennio le produzioni d’acquacoltura sono passate da 13,13 milioni di tonnellate nel 1990, a 47,71 milioni di tonnellate nel 2000, poco meno del pescato modiale (FAO, 2003). La pesca nello stesso periodo ha avuto in incremento appena dell’1%
Per molti anni il popolo italiano, come tanti altri in Europa, ha considerato l’acqua una risorsa scontata, gratuita e infinita senza rendersi conto di quanto questa “illimitata disponibilità” fosse preziosa e senza comprendere realmente quanto fosse fortunato, da questo punto di vista, a non averne alcuna carenza.
La società è gravemente malata. Lo è per le guerre, per le violenze che sempre più spesso vengono fatte su milioni di civili, di donne e di bambini.
Il comune da in appalto ad aziende la gestione dei parcheggi, quindi il suo ricavo è relativamente scarso, ma si rifà con innumerevoli multe; queste inflitte, ai più o meno indisciplinati automobilisti che affollano ogni giorno il lungomare, dalla poderosa armata degli ausiliari del traffico che ogni anno per la stagione estiva affianca le forze dell’ordine locali.
Il reggae è un genere musicale originario della Giamaica derivante dalle musiche tradizionali africane tramandate dagli schiavi, con una serie di tappe che passano dalla musica popolare giamaicana agli influssi jazz e soul.
La parola caccia deriva dal latino captiare, ovvero catturare. Il catturare, pendere, fare proprie le cose, è un gesto istintivo che noi tutti possediamo fin da bambini.
In molti pensano che la parola rasta identifichi quelle persone con i lunghi capelli intrecciati (tipo Bob Marley) che sono soliti ascoltare musica reggae e fumare spinelli; tutto ciò è abissalmente distante dal significato che si trova dietro tale parola.