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Dolci siciliani: due millenni e non sentirli!

Se vi menzionassimo cibi come la cassata siciliana, i cannoli o il cioccolato di Modica, a cosa pensereste, se non ai dolci siciliani? Nel sud Italia non vi è solo cura per le usanze, celebrazioni religiose e tradizioni, ma anche per quella che viene definita una delle pasticcerie più ricche e scenografiche del Bel Paese. Quella dei suddetti dolci è una cultura che mostra tracce e contributi di popoli che hanno messo piede sull’isola negli ultimi due millenni e in un contesto generale è motivo di riconoscimento e identità comune per gli isolani stessi.

I dolci siicliani come motivo di attrazione turistica
Potrà sembrarvi banale, ma ad attirare vacanzieri di tutto il mondo sull’isola più grande d’Italia sono anche loro: i dolci siciliani. D’altronde, con l’effetto dell’emigrazione all’estero è bastato poco perché questa cucina venisse conosciuta ed apprezzata in altre località, distanti dalla terra d’origine. Un’ulteriore caratteristica è quella di avere per ciascun territorio (seppure vicinissimo ad un altro territorio) delle pietanze dolciarie circoscritte a quella stessa area; pertanto spesso accade che una determinata ricetta diventa quasi impossibile da trovare in un’altra zona dell’isola. Un esempio? I muccunetti di Mazara del Vallo, la cui produzione e commercializzazione è rilevata solo nella zona d’origne.

I muccunetti di Mazara del Vallo e gli altri antichi dolci siciliani
dolci sicilianiNello specifico, i muccunetti di Mazara del Vallo sono letteralmente dei bocconcini, nonché antichi dolci siciliani. Vengono realizzati con zuccata, mandorle, zucchero e uova e preparati rigorosamente a mano, proprio come impone la tradizione. Questi particolari bocconcini nascono grazie alla maestria delle Suore benedettine del Convento di clausura di San Michele (a Mazara del Vallo, per l’appunto) e hanno dato un importante contributo all’arte dolciaria siciliana. Un tempo, nella vita monacale, i dolci venivano dati in dono come moneta, in modo che il chiostro potesse attirare l’attenzione del mondo esterno. Successivamente, l’arte dolciaria nei conventi si diffuse a dismusura, fino a diventare vera e propria fonte di guadagno.
Ma i muccunetti di Mazara del Vallo non sono gli unici dolci siciliani del passato. Basti pensare ai buccellati con fichi, agli amaretti, alla cassata siciliana, alla frutta martorana, alla granita, al torrone e così via.

Dove gustare i dolci sicialini più buoni?

Odiare i dolci siciliani? È quasi impossibile. Di recente, un noto portale specializzato in ricette ed arte culinaria, ha suggerito un elenco contenente i “luoghi di culto” dove poter assaporare la migliore pasticceria isolana. Dissapore (questo il nome del sito in questione) ha così nominato la Pasticceria Irrera (Messina) e il Caffè Sicilia (Sr) per gustare un ottima cassata sicilana, seguita dalla frutta martorana e granita di mandorla, caffè, gelso. A proposito di granite, pare il locale Colicchia (Tr), la Pasticceria Eden (Me) e il Bar Roma siano maestri indiscussi nella preparazione di questo dolce freddo al cucchiaio (da non confondere con il sorbetto). Si prosegue poi con la Pasticceria Scimone di Palermo, specializzato nelle “dita d’apostolo”, ovvero una specie di crespella ripiena alla crema di panna e ricotta e spolverizzata di zucchero e cannella. E, restando nel capoluogo dell’isola, come non nominare la Pasticceria Oscar per la produzione dei celebri cannoli siciliani? Mangiati e conosciuti in tutto il mondo, vengono preparati con ricotta (rigorosamente di pecora) e conditi con frutta candita e zucchero a velo.
Dolci Siciliani

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