L’ acquisto di un immobile comporta un processo ben definito diviso in fasi che devono essere svolte tutte correttamente per evitare di incorrere in spiacevoli complicazioni.La prima fase è quella proposta irrevocabile d’acquisto, in pratica l’acquirente deve inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno al venditore comunicandogli l’intenzione di acquistare l’immobile in vendita. A questa comunicazione può seguire la consegna di un anticipo di denaro tramite assegno bancario.Nel caso in cui il venditore accetti la proposta incassa l’assegno e si impegnaa a concludere la transazione, altrimenti provvede a restituire l’importo ricevuto.E’ importante ricordare che l’acquirente dove porre la massima attenzione in questa fase in quanto, a differenza del venditore, dopo la p.d.a. egli sarà costretto a tener fede al proprio impegno, pena la perdita dell’anticipo. Proprio per questo è importante che l’acquirente prima di emettere la propria p.d.a. sia informato bene circa le caratteristiche dell’immobile da acquistare. Poi viene la fase del contratto preliminare o “compromesso” nel quale si sancisce la volontà “bilaterale” di compravendita. Acquirente e venditore quindi redigono un contratto in forma privata, in questo c’è l’impegno a concludere la transazione inserendo una serie dettagliata di clausole da rispettare affinchè entrambe le parti si ritengano soddisfatte e tutelate.In genere questo contratto viene stipulato senza un notaio, ma nel caso ci si voglia sentite maggiormente sicuri è oppurtono interpellarne uno che faccia il riconoscimento delle firme.La fase conclusiva è quella che viene comunemente chiamata “rogito”, questa è la fase in cui l’immobile passa da una mano all’altra materialmente. Quasi sempre viene fatta da un notaio che si occupa in primo luogo di verificare l’esistenza di eventuali ipoteche o altre irregolarità. In particolare è l’acquirente a poter scegliere il notaio in quanto egli è la parte che rischia maggiormente.Dal 1992 fra i documenti necessari che il venditore dove fornire durante il rogito c’è anche la certificazione di conformità dell’immobile alle norme sulla sicurezza dell’impianto elettrico.In questa fase viene consegnato al venditore il saldo della cifra pattuita il quale generalmente è erogato per mezzo di un assegno circolare. Dopo che l’immobile è stato consegnato restano alcuni obblighi a cui il venditore dove adempiere, in particolare egli deve comunicare in questura l’avvenuta transazione e deve avvisare l’amministratore di condominio in modo che egli possa addebitare le successive spese al nuovo proprietario.E’ bene comunque ricordare che la compravendita non si conclude con il rogito ma solo quando il notaio, in genere entro i venti giorni, trascrive il contratto presso i Registri Immobiliari, se si è dalla parte dell’acquirente bisogna porre attenzione a questa fase e spingere il notaio a concluderla quanto più velocemente possibile. Ci sono stati casi infatti in cui un venditore abbia truffato più acquirenti vendendo l’immobile più di una volta in questo lasso di tempo.Tante occasioni immobiliari su questo sito web che tratta di vendita immobili roma .
Tags: immobili, rogito, vendita
I teli da mare sono un elemento indispensabile quando si…
A dispetto di un mercato del serramento che nell’ultimo biennio…
“La finestra: aprirla e chiuderla non basta!” è un vademecum…
Your email address will not be published.
Δ