I furti nelle abitazioni sono in continuo aumento. Di fonte a un dato statistico come quello emerso dalle analisi dello scorso anno, c’è solo che da impallidire, 16.128 furti solamente nelle case private. Questo è già di per sé un “campanello d’allarme”. Se avete già provveduto alla sicurezza passiva della vostra abitazione, quindi avete difeso i punti di accesso, porte e finestre, e ancora non vi sentite sicuri e ora di passare “alle maniere forti” e provvedere all‘allarme casa in modo più aggressivo!Scegliere una doppia soluzione è cercare quella garanzia in più, unendo sicurezza passiva e attiva.Malgrado emerga sempre di più che gli italiani si sentano in pericolo all’interno delle mura domestiche solo una casa su cinque è dotata di un antifurto. Sebbene va detto molti abbiano la porta blindata. Pensate ai vostri amici e conoscenti? Quanti possiedono un sistema antifurto nelle loro abitazioni?Quali tipi di allarme esistono in commercio attualmente? Quali i loro pro e contro? L’impianto d’allarme cablato, cioè collegato da fili, è alimentato a bassa tensione, è sicuro perché nel caso vengano tagliati i fili scatta subito l’allarme. Richiedendo lavori in muratura e manutenzione è abbastanza costoso.L’impianto wi-fi, come dice il nome, è senza fili, sfrutta le onde elettromagnetiche, quelle radio. L’istallazione non richiede lavori in muratura ed è piuttosto veloce, di conseguenza costa molto meno del precedente. In caso di trasloco può essere spostato, ed è un altro fattore a suo vantaggio. L’unica pecca è che sfruttando l’etere rischia di subire delle interferenze, e quindi falsi allarmi.Gli allarmi possono essere istallati all’esterno dell’abitazione oppure internamente ma anche in entrambi i modi. Valutate qual è l’opzione migliore per mettere in sicurezza la vostra abitazione.Come è fatto un allarme casa?È composto di una centrale d’allarme, dotata di un alimentatore e una batteria di accumulatori, per consentire al sistema di funzionare anche in assenza di corrente elettrica. Vi sono poi i rivelatori, che individuano gli intrusi e i dispositivi d’allarme locali e/o remoti, ovvero le sirene e i combinatori telefonici che allertano i numeri d’emergenza (il numero dei Carabinieri, il vostro cellulare, etc.…). questi sono solo dei semplici esempi esplicativi di come è formato un impainto antifurto, ma in funzione di alcuni fattori, come le rporpie esigenze personali e il luogo in cui si vive, la configurazione di un impianto può cambiare anche in modo consistente. quindi se non avete idea di come fare a realizzare un antifurto che possa fare al caso vostro, potete o rivolgervi ad un professionista del settore, o in alternativa se amate il fai da te e non volete spender esoldi per una consulenza potete dare un’occhiata qui al link sotto. http://passionelettrica.com/allarme-casa/
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