Vi siete mai chiesti che cosa si intende per sauna a raggi infrarossi e quali siano le differenze, se ci sono, con una comunissima sauna (finlandese)? Questo articolo cercherà di fornirvi qualche informazione in più e delucidazione in merito a queste tue tipologie di trattamenti, vicine per il nome, ma lontani nelle modalità di realizzazione e risultati finali. La classica, quella più comunemente conosciuta nel mondo dell’estetica e delle cure, è la sauna finlandese, nota per le sue straordinarie capacità di rilassamento e di disintossicazione, portando a degli effetti positivi su tutto il corpo, anche a livello psicologico. Questo tipo di trattamento è comunemente usato nei più variegati centri estetici, SPA o termali, ma non tutti sono a conoscenza dell’esistenza delle diverse tipologie di questo bagno a vapore, ovvero delle modalità a cui far fronte se si dovesse prendere una decisione tra le alternative proposte oggigiorno nel mondo del benessere e relax. Molto spesso, anche a causa della erronea denominazione, il pubblico tende a confondere o ritenere simili la cabina o impropriamente definita come sauna ad infrarossi, e quella tradizionale, conosciuta semplicemente come “sauna” (senza l’aggiunta “finlandese”) di origini nordiche. Si tratta di un concetto di prodotto relativamente recente e che nulla ha a che fare con la tradizione secolare della Sauna Finlandese. La sauna a infrarossi è una cabina in legno riscaldata attraverso dei pannelli ad infrarossi e qui, le temperature massime raggiungono mai gli oltre 50 gradi circa; il beneficio per il corpo è uniforme, determinato dall’irraggiamento degli infrarossi che penetrano direttamente sul corpo. Appare chiaro, dunque, come, prima di tutto, vi sia una differenza di temperatura: mentre la sauna finlandese registra un campo di temperatura che va dai 40°C ai 110°, l’appena nominata sauna ad infrarossi offre al cliente, una variazione tra i 30°C ed i 50°C. In quella finlandese, la partecipazione del cliente avviene per più cicli di permanenza, solitamente 3 da 8 a massimo 20 minuti, mentre nell’altra, mediante il calore di profondità, basteranno 15 minuti per potersi riscaldare a sufficiente e recuperare energia, senza accantonare la possibilità di poter restare per un totale di 40 minuti a seduta. La forza del calore ad infrarosso è resa tale grazie alla forza dell’80% di energia, mentre, il restante, è costituito da aria: i raggi infrarossi agiscono nel versante sottocutaneo, riscaldando il corpo dall’interno, per una sensazione estremamente piacevole. In ultima battuta, si ricorda come la sauna finlandese sia considerato un bagno di tipo intermittente, in cui il corpo viene esposto frequentemente e ripetutamente a stimoli dovuti all’intermittenza di temperature diverse, in un “gioco tra caldo e freddo, allenando i vasi sanguigni ed espellendo impurità. Ricordiamo, inoltre, come nella sauna ad infrarossi, il vero punto di forza sia la dispersione mirata di calore ed il suo saper penetrare nel tessuto muscolare, sbloccando tensioni, alleviando il dolore dovuto a strappi muscolari o infiammazioni articolari. È risaputo, poi, come il grado di sudorazione risulti più intenso ed elevato, con la conseguente azione purificante da ogni poro, combinata ad una piacevolissima sensazione di relax e benessere.
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