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Ci è voluto anche più del previsto, ma finalmente Nvidia presenta due nuove schede grafiche compatibili con le DirectX 11. Stiamo parlando dei modelli GeForce GTX 470 e GeForce GTX 480, entrambe basate sulla GPU GF100 anche conosciuta come “Fermi”. Le due schede offrono quanto di meglio ci si possa aspettare per dei prodotti chiaramente dedicati agli appassionati di giochi di ultima generazione che comunque hanno anche un discreto budget di spesa. Soprattutto la potentissima GeForce GTX 480 supera i 500 euro di costo. Un prezzo esorbitante che pochi si potranno permettere. Costa leggermente meno il modello GTX 470 ma anche in questo caso siamo oltre la soglia dei 300 euro, limite simbolico di spesa che molti utenti si danno anche per questo tipo di prodotti.Diamo subito l’esito finale e sciogliamo il dubbio che tutti si pongono: la GeForce GTX 480 dai test eseguiti, è più potente della rivale ATI Radeon 5870, se consideriamo schede a singola GPU. Sul podio assoluto c’è la ATI Radeon 5970, ma si tratta di una scheda che monta due GPU su unico PCB, una sorta di configurazione CrossFire con un unico prodotto. Nvidia è tornata al vertice delle prestazioni grazie una GPU davvero “estrema”che conta la spaventosa cifra di 3 miliardi di transistor a cui si aggiungono la bellezza di 1.536 MB di memoria GDDR5 funzionante a 3,696 Mhz.Sono 480 gli stream processor condensati una GPU prodotta a 40 nm che offre una velocità operativa di 700 Mhz. Per funzionare la scheda necessita di doppia alimentazione da 6 e 8 pin, il massimo che ad oggi una scheda video richiede.
L’altra faccia della medaglia di tanta potenza sono i consumi e le temperature che raggiunge la scheda sotto stress. Nel primo caso abbiamo rilevato un valore massimo di oltre 400 watt (417 per la precisione) che per fortuna scende a 166 watt in modalità idle. Un consumo davvero troppo alto, visto che per la prima volta viene sfondato il muro dei 400 watt, che per un solo componente ci pare davvero troppo. Infatti chi dovesse pensare ad acquistare questo mostro, dovrà anche adeguare l’alimentatore del pc, che non dovrà essere meno di 600 watt, anche se un 750 watt potrebbe risultare la scelta migliore. Altra nota dolente è la temperatura: 90 gradi nella fase di massimo stress della CPU, con una media che comunque supera i 70 gradi. Non è sicuramente colpa del sistema di dissipazione che ci sembra adatto per avere comunque una scheda che si possa installare tranquillamente in quasi tutti i cabinet. Infatti le dimensioni della scheda, altro fattore determinante, che non ha permesso a Nvidia di trovare un sistema di dissipazione coerente con il problema, sono nella norma delle schede di fascia alta. Di conseguenza però anche il rumore generato dalla ventola è al di sopra delle media, dovendo operare al massimo delle velocità per non rischiare (e già ci siamo vicini) che la GPU si fonda. Il problema di fondo è l’ammasso di transistor in così poco spazio (40 nm) che di certo non facilita una normale raffreddamento da parte del dissipatore. La scelta di Nvidia è chiara: tornare ai vertici delle prestazioni, tralasciando qualche aspetto che comunque non sembra risolvibile a breve.
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