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Controllare produzione e qualità non è un sogno proibito

Il controllo della produzione e della qualità in azienda – attraverso un monitoraggio tempestivo ed in tempo reale degli andamenti di reparti – un tempo sogno proibito degli imprenditori di aziende di ogni dimensione, e dei responsabili produzione e qualità delle aziende manifatturiere, finalmente oggi è una realtà.
La modularità offerta da software specifici per l’informatizzazione dei processi produttivi e la diretta integrazione, ormai inevitabile, di questi con le soluzioni specifiche per la qualità, sono risorse a disposizione di tutte le aziende, di ogni dimensione, operanti in qualsiasi comparto merceologico.
I vantaggi di cui può beneficiare un’azienda manifatturiera dopo aver installato un sistema MES (Manifacturing Execution System) per la produzione e un sistema di controllo e gestione della qualità sono notevoli:

  • Organizzazione più efficiente nel complesso;
  • Produzione e prodotti di qualità reale e certificabile;
  • Oggettività e trasparenza dei dati raccolti in tempo reale dai reparti e di conseguenza chiarezza sulle reali dinamiche dei meccanismi aziendali;
  • Gestione centralizzata, automatica e in tempo reale dell’azienda, che offre l’opportunità, ai sistemi più evoluti, di un controllo anche da remoto dell’andamento della produzione e dei controlli qualità.

La simbiosi creata tra linee di produzione e uffici tecnici e di qualità, dà origine ad un processo fluido che può essere articolato in 3 passaggi:

  1. Pianificazione e schedulazione della produzione a capacità finita in base alle commesse pervenute;
  2. Raccolta dati in tempo reale, che tenga conto dell’ andamento produzione, dei consumi di materie prime ed energia, dei consumi di semilavorati, scarti prodotti e della situazione magazzino, causali fermi macchina.
  3. Analisi dei dati raccolti, utili ad individuare eventuali colli di bottiglia nei reparti e a prendere decisioni tempestive per ottimizzare la produzione, le scorte di magazzino oppure, manutenere le macchine o ancora, rischedulare la produzione in base a dati oggettivi.

Nel momento in cui si attua il controllo produzione, si possono effettuare anche i controlli qualità, integrando il dato raccolto in reparto, in risposta alle esigenze di una produzione efficiente e di qualità. Il controllo qualità, tranne nel caso di alcuni settori specifici come l’automotive per i quali esistono precise procedure dettate dall’ISO/TS 16949, riguarda 4 macro ambiti:

  1. SPC o controlli statistici di processo: si individua l’andamento complessivo e si mettono in luce gli scostamenti dai livelli di qualità e le non conformità, i costi della qualità e degli scarti;
  2. Gestione e controllo della qualità della materia prima, delle lavorazioni intermedie e della qualità finale;
  3. Gestione della qualità dei fornitori;
  4. Gestione della qualità degli strumenti di misura.

L’integrazione quindi è la strada da percorre, così come l’informatizzazione ormai costituisce uno step indispensabile per tutte le aziende manifatturiere. L’ultima scelta da effettuare riguarda il fornitore: provare a chiedere agli esperti…

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