Article Marketing

article marketing & press release

ASSOCIAZIONE AGENTI DI COMMERCIO DI BOLOGNA

Si è tenuta in questi giorni l’assemblea generale della più antica associazione di agenti di commercio appartenente al comparto del commercio. L’associazione si è sempre adoperata per riuscire a soddisfare le necessità degli agenti di commercio (a Bologna circa 5.000 su un totale di circa 240.000 in tutta la penisola). E con questo spirito di servizio e appartenenza ha prima di tutto aiutato le migliaia di iscritti e poi, senza un euro di contributo pubblico, è riuscita a sopravvivere a tutte le turbolenze e non solo quelle direttamente imputabili alla crisi economica globale.
Con quindici dipendenti impegnati tutti i giorni per cercare di dare assistenza sindacale, fiscale, contabile ed altro ai propri iscritti, l’Associazione Bolognese datata 1945, aderente a Confcommercio, ha ricevuto, come ha spiegato nella sua relazione il Direttore dell’Associazione Fabio Corazza, oltre 3000 visite nell’anno 2013 nei suoi uffici. Ambito nel quale si è sicuramente fortemente adoperata e con un certo successo, è stato quello della formazione. Formazione obbligatoria necessaria per l’iscrizione al Registro Imprese, tenendo direttamente con propri docenti i corsi , sia di aggiornamento di inglese (a diversi livelli), di marketing e tecniche di vendita e di ICT. Non avevamo dubbi che i nostri iscritti, proprio pechè abituati a mettersi sempre in discussione, hanno aderito numerosi e con costanza. I dati economici, ormai sono noti a tutti, ma, ha sottolineato il direttore Corazza, a ben guardarci, alcuni di essi lasciano intravvedere spiragli di lenta, ma inesorabile ripresa. Certo in Italia non siamo abituati a vedere riprese iperboliche e repentine, d’altra parte oltre all’export, che non ci ha mai impensierito ed ha fatto registrare sempre segni positivi, le grandi imprese hanno dimostrato una certa capicità di reazione. Purtroppo non sempre la PMI è stata altrettanto al passo, tanto che il saldo di natalità delle imprese (nuove iniziative e imprese cessate) è stato ahinoi negativo.
Noi di FNAARC, siamo certi di poter un giorno non molto lontano dire che la situazione è cambiata e che la “rotella” del meccanismo rappresentata dall’agente di commercio, ne è stata uno dei fautori. Il perchè siamo così fiduciosi che la figura dell’agente di commercio “veda lontano” è da ricercarsi come è stato detto più e più volte: dalla prospettiva dell’azienda è un costo variabile (cioè costa solo quando produce affari) e sul fronte della natura commerciale perchè con spirito di adattamento ai fisiologici cambiamenti di mercato rappresenta con competenza e tanta esperienza l’immagine nel mercato dell’azienda stessa. Oggi sono sempre più frequenti richieste da parte di aziende non domestiche di essere messi in contatto con reti di agenti di commercio italiani per distribuire su tutto il terriotorio nazionale. Dai servizi, al comparto meccanico, ai semilavorati. Il territorio italiano proprio per sua morfologia presenta ancora una distribuzione molto diffusa. L’azienda fatica in autonomia a coprire l’intera area. E’ quindi facile comprendere perchè un’azienda tedesca che vuole penetrare il mercato italiano non si attrezzi con venditori dipendenti della sua struttura in tal senso? E sempre più comune è anche la figura dell’agente italiano a cui la PMI italiana si affida per tentare la strada del mecaro globale e sempre piu’ spesso questo accade con successo. Nella nota del Presidente dell’Associazione si è rimarcato lo sforzo che il Consiglio che regge l’Associazione ha sostenuto negli ultimi anni per risanare l’ente e lo sforzo che la struttura continua senza soluzione di continuità a dare al servizio delle migliai di iscritti.

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing