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Vernissage dell’artista Lorena Ghizzoni

ViSTA project gallery
Centro d’Arte e Comunicazione
è lieta di invitarLa

Sabato 16 aprile 2011 alle ore 18.00
in Via Ostilia, 41 (zona Colosseo) Roma
alla mostra personale di
LORENA GHIZZONI
“Acquerelli”
dal 16 al 29 aprile

Vista Centro d’Arte è lieta di invitarLa Sabato 16 aprile 2011 alle ore 18.30 all’inaugurazione della mostra personale “Acquerelli” di LORENA GHIZZONI. In esposizione oltre 20 acquerelli dai cicli “Eterne Emozioni“ dedicati a Roma, “Sensazioni” dedicati ai fiori, “Passato e presente” dedicati ai luoghi che hanno ispirato l’artista.
Scrive Marina Zatta: “… l’acquerello non è affatto una tecnica semplice perché si confronta con uno degli elementi primari della natura. Riuscire a convogliare l’elemento naturale in canali precisi che, attraverso il colore, disegnino vie, palazzi, fiori, uomini e cose non è affatto semplice. Occorre una maestria precisa fatta di anni di esperienza e di mucchi di fogli da buttare perché l’Acqua vi ha dilagato sopra, appropriandosi, come in un’inondazione, del volere dell’artista per trasformarlo in una poltiglia indistinguibile … Domare un elemento primario della natura non è cosa semplice e Lorena Ghizzoni lo fa con una forza gentile, fatta di consapevolezza e di attenzione, cura, pazienza, concentrazione. Gli acquerelli di Lorena Ghizzoni sono delicati e capaci di creare atmosfere di grande impatto emotivo.”
All’inaugurazione sarà presente l’artista.

AUTORE: Lorena Ghizzoni
CURATORE: Marina Zatta, Michela Melis,
DURATA: dal 16 al 29 aprile 2011
INAUGURAZIONE: Sabato 16 aprile 2011 alle 18.30
ORARI DI APERTURA: dal lunedì al venerdì 15.00/19.00 , sabato 17.00 – 19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41 Roma (zona Colosseo)
ORGANIZZAZIONE: VISTA Arte e Comunicazione e Emerson Gallery, Berlin
INFO: tel. 06.45449756, cell. 349 6309004
Web: [email protected] ; www.vistatv.it begin_of_the_skype_highlighting end_of_the_skype_highlighting
Lorena Ghizzoni dipinge acquerelli. Tutti noi da bambini abbiamo giocato con gli acquerelli ed è quindi facile pensare, riflettendo in modo approssimativo e superficiale, che sia una tecnica semplice. A suffragio di questa ipotesi c’è anche una leggenda metropolitana riguardante gli artisti nella quale la tecnica difficile per antonomasia è l’olio ed in quanto tale è il Re dell’Arte con la A maiuscola. Bisognerebbe però riflettere che una tecnica in sé non fa un buon quadro, e di conseguenza un brutto olio è senza dubbio peggiore di una buona tempera, od acrilico, o matita o acquerello. L’acquerello in particolare, considerato così semplice ad un occhio inesperto, affronta invece difficoltà particolari. Proviamo ad immaginare uno scenario di terra arida, il calore del sole ha spaccato il terreno divenuto così riarso per cui non riesce più a spuntarvi nemmeno un filo d’erba; ecco, in tutta questa arsura immaginiamo che improvvisamente cominci a piovere, e che l’acqua riempia di piccoli rivoli le spaccature della terra che si rianimerà tornando a vivere e a germogliare; ci verrà allora spontaneo pensare: “Che bella l’Acqua, che disseta la Terra e rende fertile il terreno permettendo alla Natura ed alla Vita di crescere rigogliosa in tutto il suo splendore”. Ma continuiamo ad immaginare ed immaginiamo che l’Acqua non si plachi, e continui a piovere, ed allora la pioggia divenga un temporale furioso, che prosegua per giorni e giorni, e vedremo i fiumi crescere e superare gli argini e l’Acqua diverrà uragano ed inondazione e Dolore e Morte. Allora penseremo: “Che cosa terribile l’Acqua che porta morte e distruzione con la sua furia omicida”. La verità però è che l’Acqua in sé non è buona o cattiva, bella o brutta, l’Acqua fa solo il suo corso senza curarsi di noi piccoli uomini che siamo totalmente impotenti di fronte alla sua generosità così come davanti alla sua furia. Per questo l’acquerello non è affatto una tecnica semplice, perché si confronta con uno degli elementi primari della natura e riuscire a convogliare l’elemento naturale in canali precisi che attraverso il colore disegnino vie, palazzi, fiori, uomini e cose non è affatto semplice, occorre una maestria precisa, fatta di anni di esperienza e di mucchi di fogli da buttare perché l’Acqua vi ha dilagato sopra appropriandosi, come in un’inondazione, del volere dell’artista per trasformarlo in una poltiglia indistinguibile. Domare un elemento primario della natura non è cosa semplice ed anche se il gesto che occorre per farlo è un gesto gentile, ciò non significa che non sia un gesto potente, espressione di una forza che non passa attraverso il vigore ma viene elaborata dalla sapienza, una forza gentile fatta di consapevolezza e di attenzione, e cura, e pazienza, e concentrazione. In questo modo lavora Lorena Ghizzoni e con queste qualità riesce ad esprimere con i suoi acquerelli sensazioni che con un ossimoro potremmo definire fortemente delicate e capaci di creare atmosfere di grande impatto emotivo.

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