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LIBERTA’ FINANZIARIA E FALLIMENTI: L’IMPORTANZA DI FARE ERRORI

LIBERTA’ FINANZIARIA E I FALLIMENTI Raggiungere la Libertà Finanziaria attraverso il lavoro dipendente non è impossibile ma comunque l’impresa, anche a livello statistico, è assai improbabile. E molto più probabile raggiungere la Libertà Finanziaria da un’attività imprenditoriale e, una volta pronti, da un’attività di investimento. Gli esseri umani sono “progettati” per imparare e progredire attraverso gli errori. Da piccoli gattoniamo finchè pian piano, cadendo più volte (fallendo nei primi tentativi) non incominciamo a reggerci in piedi aggrappandoci alla gamba di un adulto e poi cominciamo a camminare. Così per quando impariamo ad andare in bicicletta, a guidare l’auto e qualsiasi altra cosa. A questo processo, per così dire naturale, si interpone un sistema scolastico e un ambiente familiare che ci insegnano che dobbiamo fare di tutto per “non sbagliare”. Lo sbaglio non è visto come ingrediente fondamentale e prezioso dell’apprendimento, ma come un errore fine a se stesso, da rinnegare, nascondere e dove, in ultima analisi, diventa un pretesto per dare la colpa agli altri. Allora sbaglia la scuola che vuole che non sbagliamo? Non proprio. Dipende dal fine. Se sono imprenditore, il compito dei miei dipendenti è proprio quello di non sbagliare. Nelle funzioni loro assegnate, i dipendenti devono eseguire con più precisione possibile il compito a loro assegnato. Se eseguono troppi errori possono essere licenziati. Ma se sono imprenditore devo essere cosciente che lo sbaglio, il fallimento è un ingrediente essenziale della crescita (e quindi dovrò disimparare quanto appreso attraverso medesimo modello scolastico). Questo processo di apprendimento avverrà ad una sola condizione: che ci si assumi la responsabilità di quanto successo (a qualunque costo,) e non si incolpi lo Stato, la crisi, i dipendenti, le banche,ecc. perchè allora il processo di apprendimento non si metterà mai in moto e l’imprenditore fallirà con i suoi stessi errori che, a quel punto, non gli saranno stati di nessun aiuto. Quindi la scuola anche ai giorni nostri, è un ottimo ambiente per formare dei lavoratori che domani saranno dei dipendenti. E’ molto probabile che chi è un bravo studente, domani diventi un ottimo dipendente. Ma il mondo imprenditoriale è diverso (e non potrebbe sopravvivere senza bravi dipendenti): il compito di un bravo imprenditore e provare, sbagliare, correggersi, evolvere. Quindi il percorso per raggiungere la Libertà Finaziaria deve contemplare delle fasi di errori e di fallimenti. Chi pretende di non iniziare il percorso finchè non ha chiaro tutta la strada probabilmente non inizierà mai. Nessuno è contento di commettere errori o di fallire, ma se correttamente incanalati ed in particolare, assumendosene la responsabilità, questi possono diventare le migliori lezioni di apprendimento. Chi studia le biografie dei grandi imprenditori troverà questo comun denominatore: i fallimenti gli errori, la piena responsabilità di essi, e la perseveranza ad andare avanti. Come insegna Kiyosaki “i perdenti si arrendono quando falliscono. I vincitori falliscono finchè non hanno successo”. Quindi gli errori e fallimenti rappresentano una condizione necessaria (ma non sufficiente) per raggiungere il successo; così quando verranno commessi, sarà pur sempre doloroso, ma almeno avremo la consolazione di sapere che lavorando su di essi possiamo trasformarli in uno dei nostri più importanti alleati verso il nostro percorso per raggiungere la Libertà Finanziaria.

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