Compro Oro sembra essere una frase di altri tempi, a maggior ragione in periodi di crisi economica come questo dove sempre meno persone si possano permettere di acquistare beni di lusso figuriamoci oggetti in oro. Eppure la frase compro oro è sempre più presente nelle nostre strade, nei giornali, in Internet, questo fenomeno del compro oro sembra essere esploso improvvisamente come se ci fosse una richiesta enorme di questo metallo prezioso che la normale offerta d’oro non riesca a soddisfare scatenando questa corsa all’oro moderna, fatta non di ricerca di pepite nei fiumi o nelle miniere ma bensi di persone che per vari motivi decidano di vendere i goielli e gli oggetti in oro che possiedano. Ma quale è la vera motivazione che ha scatenato l’avvento dei compro oro in modo così preponderante, qualcuno potrebbe pensare ad ampi margini di guadagno che spingano operatori del settore e non ad avviare un attività di compro oro, in realtà questi margini esistano ma non tali da giustificare un aumento così consistente di operatori compro oro. Come le leggi del mercato hanno sempre insegnato per un settore che cresce c’è ne è sempre un altro che cede il passo e proprio in questa chiave che si deve interpretare l’era dei compro oro. La crisi iniziata nel 2009 ha investito direttamente o indirettamente tutti i settori soprattutto nei cosi detti paesi già industrializzati e la ricaduta sui beni di lusso è stata tremenda essendo i primi ai quali fisiologicamente si rinuncia in periodi di ristrettezze, tra i vari comparti del lusso che si sono arrestati non poteva essere esclusa la gioielleria e la vendita ai consumatore finale dei gioielli. Le gioiellerie e le oreficerie resosi conto ben presto della gravità e della profondità di questa crisi, che rischia di diventare strutturale e di trasformarsi in cambiamenti definitivi nelle abitudini di acquisto delle persone, si sono trovate a dover pianificare una strategia difensiva per poter almeno sopravvivere in quanto attività commerciali. Così un’attività di riciclo del vecchio oro che prima aveva un ruolo marginale nell’attività di una gioielleria o di una oreficeria improvvisamente è diventata la nuova eldorado per gli operatori del settore dando vita al settore dei compro oro. L’unico modo di creare un profitto, in attesa che le vendite possano in qualche modo riprendere anche con volumi minori a quelli precedenti alla crisi, le nuove attività compro oro si sono lanciate nella corsa all’oro presente nelle nostre case, scatenando campagne pubblicitarie ben visibili sotto gli occhi di tutti nelle nostre città e sulla rete. L’oro che viene ritirato dai compro oro viene poi rivenduto in blocco direttamente a operatori compro oro all’ingrosso o direttamente a fonderie che provvedano a rilavorarlo per riconvertirlo in oro puro generalmente in lingotti che verranno poi venduti come oro nuovo al prezzo attuale dell’oro.
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