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Manutenzione degli oggetti e dei monili in argento

argentoDopo l’oro, la maggior parte delle persone, considera l’argento come il metallo prezioso capace di esprimere la maggior sensazione di eleganza. Certamente il suo colore riesce a conferire agli oggetti ed in particolar modo a monili e gioielli, un certo charme ed un senso di assoluta raffinatezza. Come spesso accade però, le cose più belle sono anche quelle che generalmente delicate, quindi necessitano di una maggiore cura, nel caso specifico implica una manutenzione da fare con costante periodicità.
Entrando maggiormente nel merito della questione, si vuole fare in modo di conservare la lucentezza e brillantezza del metallo prezioso, è opportuno effettuare delle procedure ben precise. Il principale nemico dell’argento è il trascorrere inesorabile del tempo che lascia su di esso segni ben visibili come il fenomeno dell’ossidazione che si manifesta con una perdita di brillantezza ed un progressivo annerimento. Per evitare che ciò possa accadere ai propri oggetti in argento occorre per prima cosa non conservarli a stretto contatto con il legno, infatti questo materiale scatena una reazione piuttosto lenta, ma che a lungo andare, altera il colore del metallo, rendendolo opaco fino a farlo annerire completamente.
Altra cosa assolutamente da non fare e che solitamente pochissimi tengono in considerazione è quella di non mettere gli oggetti in argento in posizioni dove vengono sottoposti sia alle luci artificiali come ad esempio le classiche lampade da comodino e sia a quella del sole. Questo perché, come alcuni recenti studi hanno evidenziato, la luce accelera in maniera consistente il processo di ossidazione, a questo proposito è consigliato avvolgere gli oggetti in un panno che sia di un colore quanto più scuro possibile, proprio per evitare che possano filtrare raggi di luce. Se poi a ciò andiamo ad abbinare anche la conservazioni in bauli, cassetti o quant’altro sia in grado di assicurare un certo grado di ermeticità nella chiusura, allora faremo in modo di non consentire che i gas presenti nell’atmosfera terrestre possano mettere in atto la loro azione negativa.
Altro importante accorgimento da tenere in debita considerazione è quello di evitare che si possa utilizzare per conservare gli oggetti in argento lo stesso panno usato per la conservazione di oggetti in oro. Infatti, è stato dimostrato come l’oro se messo a contatto con l’argento, va ad inficiare sulla brillantezza del colore rendendolo opaco, proprio come avviene con il legno.
Il successivo consiglio mette l’accento sulla reazione chimica che viene causata dall’argento quando viene a contatto con delle sostanze come ad esempio quelle che vengono adoperate per il make-up oppure per effettuare le pulizie di casa. In ragione di ciò, quindi, conviene prima truccarsi e poi indossare eventuali gioielli in argento come del resto durante le pulizie occorre non avere indosso alcun gioiello. Questo aspetto è molto più rilevante di quello che si può credere giacchè, le sostanze contenute all’interno di prodotti cosmetici e per la pulizia dell’ambiente domestico, possono mettere in atto una reazione tale per cui il classico colore dell’argento ne risulterebbe danneggiato in maniera permanente. Una volta evidenziate tutte queste accortezze, utili per conservare al meglio monili ed oggetti in argento, vediamo cosa fare per effettuare una manutenzione che ci assicuri un risultato soddisfacente.
Naturalmente, occorre strofinare per mezzo di un panno di microfibra gli oggetti d’argento, magari dopo averli lavati con il classico sapone liquido che quotidianamente viene utilizzato per i piatti. È molto importante che, una volta effettuato il risciacquo, si provveda ad asciugare l’oggetto sempre con un panno di microfibra.
Particolare attenzione deve essere riposta nei monili in argento cosiddetto silver plated oppure Sheffield. Infatti, la loro composizione fa in modo che risultano essere molto sensibili all’utilizzo di alcune sostanze e per questo, al fine di mantenere intatta la loro bellezza è opportuno seguire un metodo piuttosto vecchio ma che continua ad essere alquanto efficace. Nello specifico si deve formare un composto di dentifricio e succo di limone con cui strofinare la superficie dell’oggetto da lucidare, aiutandosi con una spazzola dalle setole morbide in maniera tale da evitare che si possa graffiare. Fatto ciò, si va a risciacquare con estrema cura stando ben attenti che non vi siano residui del composto. Ovviamente, l’alternativa a ciò è quella di adoperare prodotti appositamente ideati per lo scopo che possono essere reperiti con estrema facilità in un qualsiasi negozi di articoli per la casa.

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