Designer: studiare per diventarlo? Quanto c’è di creativo e quanto di tecnico in questa figura professionale che sembra avere uno sviluppo sempre crescente nella scena internazionale?– Designer: chi è costui?Certamente si tratta di uno dei fiori all’occhiello del made in Italy che, proprio in questa settimana a Milano, sarà al centro dell’attenzione del mondo intero, in occasione del Salone internazionale del Mobile, appuntamento in cui design e interni trasformano la città in uno scenario multiforme per addetti ai lavori e appassionati.Il designer attinge ispirazione dalla scena internazionale e ha bisogno di alimentarsi costantemente di stimoli creativi, fondando le sue radici su un terreno di profonda conoscenza tecnica. Vale proprio la pena di pensare che in questo caso non esiste creatività in assenza di una padronanza tecnica.Il design, in generale, risponde infatti ad un’esigenza specificamente pratica: la risoluzione di un uso attraverso un oggetto. E’ sbagliato credere che il designer sia volgarmente fautore di oggetti belli, o ancora dalle forme incomprensibili: il valore di un oggetto, per un designer, risiede innanzitutto nella sua utilità. La forma è una delle caratteristiche ad essa funzionali. – Designer: è così necessario intraprendere un percorso di formazione specifica per assumere questo ruolo oppure è sufficiente un po’ di pratica lanciandosi sul mercato?
Una professione come quella del designer non si può improvvisare. Lo studio, per assumere titolo e competenze necessarie, è un elemento fondamentale per accedere alla professione. Se alcuni indirizzi di studio di fascia universitaria agevolano l’ingresso nel campo, sono soprattutto i percorsi di specializzazione ad avere largo spazio. L’Italia, in quanto a studi di design, è meta ambita da giovani studenti di tutto il mondo e, questo, è un caso eccezionale di questi tempi, in cui c’è un vero e proprio fenomeno di migrazione in altri paesi. I corsi di alta formazione e i master sia per neolaureati che per giovani lavoratori sono percorsi d’eccellente fattura, tenuti spesso da esponenti della scena internazionale, in grado di trasferire quelle competenze così peculiari di questa professione.– Designer: quali requisiti e caratteristiche deve possedere?– Nozioni tecniche specifiche (conoscenza dei materiali e della loro lavorazione, ad esempio)– Calcolo, disegno tecnico e studio delle tecnologie: design e innovazione sono un tutt’uno.– Esperienza ‘artigiana’: saper fare, in questo caso, equivale a conoscere e studiare. Solo la ricerca e la sperimentazione dei linguaggi permette la realizzazione di un’idea così articolata come quella del designer, che si tratti di un elettrodomestico così come di un palazzo.– Si specializza via via in una direzione: oggi il linguaggio del designer si sviluppa lungo assi ben diversi tra loro. Dallo yacht all’interior design, dall’industrial al design di prodotto, si passano in rassegna tutti quegli spazi e quei luoghi che esigono una funzionalità a se stante.– Capacità di analisi, sintesi e progettualità.– Curiosità: e in questo caso non è un di più. Il designer deve costantemente informarsi, aggiornarsi, sperimentare un linguaggio attraverso una pratica. Il settore del design ha un costante sviluppo anche perché l’ispirazione proviene spesso da contesti contigui ma non necessariamente attinenti al design medesimo.La competitività è accesa: un motivo in più per tentare di perseguire l’obiettivo con determinazione e apertura.
E tu, pensi di voler diventare un designer?
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