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L’Italia é uno dei paesi europei in cui i conti correnti e, in generale, il risparmio gestito costa di piú. Dai dati di Istat e Banca d’Italia emerge come il prezzo medio dei conti correnti italiani si aggiri sui 300 euro all’anno, mentre in Europa non superi i 150 Euro all’anno. Questa divergenza si riflette sul comportamento degli italiani: il 20% degli italiani, infatti, non possiede un conto e preferisce tenere i risparmi a casa, sotto il materasso magari.Oltre a questo fatto bisogna aggiungere che gli italiani diffidano del risparmio gestito e dei piani di investimento comuni. I fondi di investimento non si sono mai diffusi e gli investimenti in borsa effettuati dai risparmiatori italiani sono, in percentuale, inferiri agli investimenti Europei (molto inferiori rispetto ai risparmiatori inglesi o statunitensi).Per ovviare a questo problema, se di problema si puó parlare, prima la Banca d’Italia, poi il governo Monti hanno invitato le banche a rendere disponibili nella la loro offerta dei conti correnti semplici o semplificati che siano anche economici per quei soggetti che non necessitano di ulteriri servizi finanziari. Conti che abbiano i servizi base (bancomat, accredito stipendio o pensione ecc.). In particolare la Banca d’Italia, con un accordo con l’associazione Bancaria Italiana, ha introdotto questa nuova figura di prodotto bancario, conto corrente semplice appunto. Il governo ha invitato le banche a fornire conti correnti a costo zero per categorie queli pensionati e fasce deboli. I risultati, tuttavia, tardano a venire. Infatti poche banche propongono, a tutt’oggi, tale servizio. Come testimonia il sito Guida Risparmio in questo articolo solo 16 banche propongono questo tipo di offerta, le altre propongono conti a zero spese, peró introducendo servizi aggiuntivi a pagamento. Questo scoraggia i risparmiatori che preferiscono continuare a tenere i risparmi sotto il materasso. Ma se é vero che uno dei problemi maggiori dell’Italia é l’evasione fiscale e l’economia sommersa, sarebbe necessario incentivare i cittadini a rendere i loro risparmi per quanto possibile trasparenti. Questo faciliterebbe l’emersione del nero e scoraggerebbe l’evasione fiscale. Sarebbe opportuno invertire questa tendenza e favorire la trasparenza bancaria e fiscale, in questa direzione peró puó andare solo la politica e la legge. Si era mosso in questa direzione il governo Monti nel 2011 ma senza elaborare una legge efficace in questo senso. Vedremo se ci saranno risposte legislative piú efficaci. In un paese in profonda crisi di bilancio e in recessione, utilizzare questi strumenti, semplici e al contempo effecaci, potrebbe offrire una via d’uscita alla politica e fornire un modo di riacquistare credibilitá e fiducia. Nel frattempo per orientarsi nella giungla dei conti correnti e dei prodotti bancari di risparmio gestito possiamo indicare il sito, sopra citato, Guida-Risparmio. Qui potrete trovare le principali notizie in campo finanziario e in generale in relazione a investimenti e risparmio. Sono presenti, anche, analisi e offerte di prodotti finanziari e bancari, come appunto, conti correnti, assicurazioni, carte di credito, conti deposito, mutui e prestiti. Strumento molto utile per orientarsi nel mondo del risparmio e degli investimenti.
Tags: banche, conti correnti semplici, finanza, guida risparmio
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