Article Marketing

article marketing & press release

Aumentare le vendite senza cercare nuovi clienti.

“Gamma e linea di prodotti”

Numerose aziende italiane appartengono al mondo delle PMI; aziende dove non manca creatività, ma sicuramente non particolarmente strutturate e con figure interne che possano dedicarsi interamente alla progettazione e pianificazione di attività di sviluppo e che detengono quote di mercato abbastanza contenute.
Per contro le medie e grandi aziende, che invece detengono quote di mercato spesso consistenti, annoverano tali figure e, unitamente a budget consistenti, riescono a raggiungere una saturazione della quota di mercato.
Cosa fare a questo punto?
C’è una soluzione in ambedue i casi.
Estendere:

  • Ampliezza, numero di linee di prodotto
  • Profondità, numero medio di prodotti per ciascuna linea

Vediamo un caso concreto: Barilla.
Estendere:

  • Oltre alla linea Pasta, ha sviluppato la linea “Prodotti da forno”
  • All’interno della Linea Prodotti da forno: Biscotti, merendine, fette biscottate ecc.

Certo, Barilla è Barilla.
Come Barilla di casi relativi a grandi aziende se ne possono riportare molteplici.
Perché queste aziende offrono vari prodotti all’interno di una determinata linea?
Per tre ragioni:

  • i consumatori cercano caratteristiche diverse nei prodotti che acquistano (ad esempio nel mondo dei detersivi, prodotto liquido o in polvere);
  • i consumatori preferiscono la varietà, vogliono poter scegliere e poter cambiare (ad esempio la Peroni S.p.a., oltre all’omonima birra, propone al mercato: Nastro azzurro, Pilsner, Miller, Raffo, Wuhrer, Tourtel);
  • la concorrenza.

Nel fare scelte soprattutto di profondità, ma anche di ampliezza, va sempre verificata a monte la rischiosità che l’inserimento di una nuova linea o di un nuovo prodotto produce sulle linee e prodotti già esistenti.
Il sistema Italia, come noto, è composto in prevalenza da PMI che notoriamente non possono permettersi grandi studi, budget e implementazioni produttive.
In realtà la PMI o media impresa ha da un lato lo svantaggio di non avere strategie di comunicazione che la tutelino, ma dall’altro un rapporto diretto, una relazione stabile con i propri clienti, che la grande azienda non può permettersi: un rapporto non solo professionale.
In virtù di questo, aumentando e stimolando adeguatamente un dialogo con i propri clienti, possono essere individuate nuove linee di prodotti di sicuro interesse, facilmente proponibili sui clienti già a portafoglio, con caratteristiche simili, prossime, ai prodotti già venduti.
Sempre più spesso, oggi, vediamo esempi concreti di questa “strategia” applicata; è sufficiente considerare il sistema ricettivo italiano, ad esempio quello alberghiero.
Come sicuramente sapete il settore ha avuto una saturazione di mercato, dovuta all’inserimento in Italia di strutture ricettive con caratteristiche diverse: B&B, agriturismi ecc.
Negli ultimi anni, dal semplice prodotto di pernottamento, implementato già dal prodotto food (ristorazione) per differenziarsi, si è passati ad offrire il prodotto territorio (itinerari, sconti di accesso, convenzioni) e il prodotto benessere (saune, massaggi, fitness).
Oggi non si promuove più in prevalenza il prodotto principale, cioè il soggiorno, ma il nuovo prodotto inserito.
Provate a cercare sui motori di ricerca “talassoterapia”, troverete si informazioni, ma sempre anche … prenota il tuo soggiorno.

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing