Il DHS Club offre reali, tangibili benefici ai propri Soci di TUTTO il MONDO, sia in termini di risparmio sui propri eventuali acquisti, sia per quanto riguarda la concreta e redditizia opportunità di lavoro on-line accessibile a chiunque, da qualsiasi angolo dei 5 Continenti, abbia realmente la volontà di imparare da zero un mestiere altamente specializzato che offre prospettive inimmaginabili in altri settori tradizionali. Perchè è una delle più Grandi organizzazioni di consumatori nel mondo, con l’obiettivo di diventare la prima in assoluto. Perchè ha uno storico impeccabile, un know-how unico al mondo ed opera come Leader di Mercato nel Settore dell’Internet Working sin dal 1997, con milioni di Soci in tutto il mondo e centinaia di Aziende Partner a ulteriore conferma e garanzia di un’inimitabile grado di affidabilità.
Fra le tante bugie che si trovano sul web con promesse di guadagni facili online, è possibile trovare anche proposte serie (poche in verità) per lavorare onestamente e guadagnare bene.
Lavorare con il Dhs Club è una di queste ed è senz’altro la più seria ed onesta: non ti promettono soldi facili in poco tempo, ma a chi ha voglia di lavorare con impegno e serietà, anche per poche ore a settimana, nel giro di un anno sono garantiti ottimi guadagni ed una rendita a vita.
Svolgere il proprio lavoro a casa, nell’orario che si vuole e senza dover lottare contro il traffico ogni mattina: per tanti europei è già una realtà, per molti italiani è un sogno che sarebbe bene riuscire ad avverare. L’82% dei nostri lavoratori è favorevole a un impiego flessibile (inteso come non vincolato ad orari e a una sede): lo dice uno studio commissionato da Avaya a Dynamic Markets su 3500 lavoratori europei.
I motivi? Parecchi. Con la crisi, questa modalità può favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e la conservazione di quelli esistenti. Ma soprattutto, per gli italiani ci sarebbe un notevole risparmio di tempo (circa 74 minuti al giorno), da poter sfruttare con la famiglia o per coltivare i propri interessi. E qui arriva il dato sorprendente: l’81% dei dipendenti italiani interpellati sarebbe disposto a uno stipendio più basso anche del 12% pur di passare al telelavoro. Per il 70% i flessibili sono più soddisfatti, e per il 51% anche più produttivi. Dati che crescono di diversi punti a livello europeo.
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Tags: crisifinanziaria, lavoroonesto, telelavoro
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