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Moratoria debiti PMI: al via l’accordo tra ABI e imprese

La Moratoria debiti PMI è stata rinnovata anche per il 2012 e da più parti si spera che questo nuovo aiuto contribuisca a dare una svolta positiva all’attuale situazione delle piccole e medie imprese nazionali, e quindi all’intera economia del Paese. Vincenzo Boccia, presidente della Piccola industria di Confindustria, auspica che queste agevolazioni contribuiscano a risollevare l’economia, anche perché secondo lui, sicuramente, non ci sarà un’altra moratoria e questo per il semplice motivo che dal 2009 si stanno allungando, di volta in volta, i tempi della restituzione dei debiti da parte delle imprese e sicuramente non fa bene alle pmi italiane trovarsi sempre in una condizione di emergenza.Tra l’altro, secondo il presidente della Piccola Industria, sarebbe bene operare accanto alle banche considerandole come un partner e non vivere in conflitto con esse. Boccia ha lavorato da novembre a febbraio fianco a fianco con i vertici dell’Abi per arrivare alla stipula di questo nuovo accordo di cui si dice molto soddisfatto, soprattutto perché le parti sono riuscite a mantenere i tassi invariati. Questo obiettivo è stato raggiunto dopo non poche discussioni al tavolo delle trattative, ma alla fine, grazie anche agli interventi della presidente di Confindustria e del Ministro Passera, l’accordo è arrivato e rappresenta una soluzione davvero concreta per le pressanti esigenze delle nostre pmi. La moratoria debiti PMI rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno per le imprese, ma bisogna anche restare con i piedi per terra e comprendere che non si potrà vivere sempre di moratorie. Sicuramente, però, le banche da parte loro, influiscono negativamente sulla ripresa delle aziende, questo soprattutto a causa del restringimento del credito, o delle dure condizioni di accesso ad esso imposte dagli istituti.
Il Paese, comunque, sta dimostrando di voler reagire alla crisi e si spera che il 2012 sia l’anno decisivo in tal senso: le imprese sono chiamate ad aumentare la propria capitalizzazione, azione sostenuta sia dalle banche, con la moltiplicazione da parte dell’istituto di credito, della cifra messa dall’imprenditore, sia dall’Ace, cioè il vantaggio fiscale previsto nel decreto Salva Italia varato dal governo. E poi le imprese sono chiamate a mettersi in rete e ad incrementare le esportazioni, andando anche a sfidare le imprese estere, anche perché gli analisti prevedono che la domanda interna al nostro Paese non crescerà molto nei prossimi due anni. Il confronto tra imprese, Governo e Abi continua: il tavolo a tre dovrà individuare nuove soluzioni legate non soltanto all’emergenza attuale, ma anche di finanza strategica, per garantire una crescita di lungo periodo. Secondo il Presidente della Piccola Industria, però, anche gli imprenditori devono capire che bisogna collaborare tutti assieme per uscire dalla crisi: il Presidente afferma che sul territorio nazionale è presente una situazione disomogenea. Ci sarebbe un terzo delle piccole e medie imprese che non ha rinnovato i suoi processi, ma che è in condizioni di farlo; un altro terzo è in buone condizioni, ha saputo sfruttare la situazione di crisi per riorganizzare l’azienda ed oggi è già competitivo; un altro terzo, invece, è rimasto completamente fermo, sperando che si potesse tornare alla situazione del 2007 ed ora è la parte che si trova più in difficoltà. Con la Moratoria Debiti PMI, sono stati creati degli strumenti per l’emergenza e tra poco ne arriveranno altri, più strategici. Adesso, secondo il Presidente Boccia, bisogna dimostrare capacità di reazione.

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