Jeff Blynn nato a New York il 21 Agosto 1954. La sua avventura nell’ambito della ristorazione inizia a New York negli anni cinquanta all’età di 5 anni quando, nel ristorante di famiglia, ristoratori da Quattro generazioni, da bambino aiutava la nonna alla cassa. Fino all’età di 18 anni studia, e allo stesso tempo lavora nel ristorante , facendo qualsiasi cosa dal lavapiatti al cameriere, al cuoco, tutte attività che lo formeranno giovanissimo e gli daranno una preparazione tecnico-organizzativa nell’ambito della ristorazione.Maggiorenne intraprende gli studi universitari , ma in parallelo inizia anche la sua esperienza come assistente alla gestione presso “Arthur” , ristorante e night molto in voga durante quegli anni, frequentato da celebrità del calibro di Jouhn Wayne, Marylin Monroe, Rock Hudson e Nathalie Wood. Con la clientela, VIP, e non , riesce ad interfacciarsi con facilità e naturalezza creando quel clima di attenzione e riservatezza che da sempre lo contraddistinguerà nelle relazioni.Inizia poi in periodo che Jeff definisce una parentesi della sua vita, dove vive una magica ascesa nel campo della moda come fotomodello e poi come attore di fotoromanzi e cinema. Avrà l’opportunità di viaggiare in quasi tutto il mondo, soggiornando esclusivamente in alberghi e soprattutto frequentando ristoranti di ogni genere e categoria. Questa esperienza sarà estremamente formativa perché apprenderà la ristorazione da un altro punto di vista: quello del cliente. Immedesimarsi prima di tutto nei panni del cliente è una tra le regole base che Jeff consiglia sempre agli aspiranti ristoratori.
E’ il 1978 quando apre assieme a Gilberto Iannozzi , la prima mega discoteca in Italia, il “ Mutch More ”, risposta italiana allo “Studio 54 “ di New York. La discoteca romana ha un enorme successo e il sodalizio tra Iannozzi, proprietario, e Blynn che fa gli onori di casa, è un modello che viene riconfermato subito dopo per un altro locale di Roma, il “Jackie O “.
Rientra a New York dove viene riconosciuto come esperto nel campo della ristorazione e quindi chiamato a ideare, realizzare e lanciare locali alla moda dell’epoca.
Nel 1988 torna a Roma e diventa socio lavorativo nel locale le “ Cornacchie” dove, lavorando come barman, viene applaudito dalla clientela per la sua capacità di “ preparare 120 cocktail in 60 minuti raccontando barzellette e trasmettendo tanta simpatia”.
Nel 1990 apre il “ Jeff Blynn’s” a Piazza Zanardelli, il primo vero cocktail bar americano, e nel 1995 apre il “ Jeff Blynn’s” a Viale Parioli, riconosciuto come uno dei ristoranti più noti della capitale e frequentato da un’ampia clientela romana ed internazionale. In tutto il suo locale e ristorante, dall’arredamento al personale, dal menu ai piatti serviti, c’è studio e cura del dettaglio, e si ritrova la grande esperienza di Jeff, che da vero padrone di casa, fa attenzione anche ai più piccoli particolari . perché sono quelli che alla fine fanno la differenza.
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