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Mister Master: Centri di Formazione

centri di formazione
Centri di Formazione erano, in origine, comunità valoriali forti; oggi si sono trasformati in centri di servizi per la trasmissione di nozioni: è un bene o un male? I centri di formazione sono profondamente cambiati e la trasformazione è oggi accelerata dalla crisi economica che colpisce il mondo della formazione (vedi Master: in tempo di crisi la formazione serve ancora a qualcosa?). Per poter selezionare le migliori scuole che erogano corsi di formazione, vi consiglio il servizio Chiedi Borsa del sito Master4You.
I centri di formazione in origine dipendevano da maestri carismatici che attiravano fedeli da molto lontano con la promessa di cambiare loro la vita: Socrate è il maestro di Platone; Gesù è il maestro di Pietro. Gli allievi costituiscono una comunità che condivide valori, obiettivi ed esperienze di vita. L’insegnamento del maestro passa attraverso l’esperienza diretta e il dialogo. Comunità religiose e laiche – dai templi egizi ai monasteri benedettini – sono il luogo privilegiato di elaborazione e trasmissione della cultura. Dal loro modello nascono le moderne università. Il chiostro come simbolo del ‘vivere’ l’accademia, respirarla. Vediamo cosa succede oggi: la formazione universitaria e i centri di formazione in genere sono degli enti specializzati nei processi formativi.
Corsi di alta formazione e master vengono erogati da una squadra di professionisti, ciascuno specializzato in uno specifico campo del sapere. Il ruolo prevalente del centro di formazione è quello di progettare il percorso formativo e garantire l’efficace coordinamento dei diversi docenti e professionisti. Le scelte principali dell’ente di formazione riguardano quindi:

• il taglio del corso di formazione (impostare un master generalistico oppure specialistico)
• la composizione della squadra dei docenti (solo professori universitari, solo professionisti del mondo delle imprese, un mix)
• le tecniche di coordinamento (definire i contenuti di ciascuna lezione oppure fornire delle semplici guidelines).
. i tempi previsti (durata del percorso e tipo di frequenza. Si spazia dai corsi full time a quelli con frequenza nei fine settimana perché rivolti a giovani lavoratori, e così via).
Spesso i punti elencati sopra dipendono da alcuni fattori che caratterizzano l’identità del servizio, il suo mantenimento: il centro di formazione riceve un finanziamento da un organo pubblico e/o amministrativo oppure è un centro privato che si autofinanzia? Questo determina fortemente un certo tipo di scelte legate all’organizzazione didattica e allo svolgersi dei corsi, nonché alla loro tipologia.
Detto questo, diventa complicato e inutile paragonare l’originaria idea di centro formativo, con la realtà attuale. Fatto sta che i centri di formazione di oggi non dovrebbero mai – e dico mai – mettere in secondo piano l’obiettivo finale della formazione: il semplice erogare contenuti e professionalità, prim’ancora che essere un servizio.
E voi cosa preferite: i vecchi o i nuovi centri di formazione?

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