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Il Metodo Montessori con la Fondazione Patrizio Paoletti

A quasi 60 anni dalla scomparsa di Maria Montessori, le sue idee e il suo metodo pedagogico continuano a ricevere sempre più riconoscimenti in tutto il mondo per la loro alta valenza educativa. Oggi, solo in Italia, sono più di 250 le scuole che adottano il metodo Montessori.
Tra queste Assisi International School, scuola dell’infanzia e primaria della Fondazione Patrizio Paoletti, dal nome del suo fondatore, grazie al quale oggi in Italia esistono realtà che operano da più di venticinque anni nel campo dell’assistenza.
Il pensiero del Metodo Montesori identifica il bambino come essere completo e capace di sviluppare energie creative e sensazioni morali come l’amore, che l’adulto ha invece ormai compresso in se.
“Scuola dell’infanzia” Assisi International School è una Scuola Materna che adotta il metodo Montessori, fortemente convinti che il metodo educativo tracciato da Maria Montessori sia validato dalla sua storia ormai secolare e rappresenti una garanzia per la corretta educazione del bambino. È questo il messaggio che Patrizio Paoletti e la sua fondazione vogliono trasmettere.
A quasi 60 anni dalla scomparsa di Maria Montessori, le sue idee e il suo metodo pedagogico continuano a ricevere sempre più riconoscimenti in tutto il mondo per la loro alta valenza educativa. Oggi, solo in Italia, sono più di 250 le Scuole Materne con il Metodo Montessori, tra queste Assisi International School, scuola dell’infanzia e primaria della Fondazione Patrizio Paoletti.
Oltre ai risultati che l’impiego dei principi educativi montessoriani riesce a garantire ai bambini, sono molte le conferme provenienti dal mondo della ricerca scientifica a supporto del metodo.
Molti studi hanno dimostrato che il metodo Montessori è in grado di favorire abilità teoriche e comportamentali superiori rispetto a quelle che altri programmi educativi riescono a sviluppare nei bambini.
Due ricercatrici dell’Università della Virginia, Angeline Lillard e Nicole Else-Quest, ad esempio, hanno condotto un importante studio, pubblicato su “Science”, da cui è emerso che gli alunni formati con il metodo ideato dalla pedagogista e dottoressa italiana avrebbero una marcia in più rispetto agli altri bambini.
Nei loro esperimenti, infatti, essi eccellevano, rispetto agli altri coetanei, nelle abilità matematiche, nella decodifica di simboli e nell’identificazione di lettere e parole. I bambini di formazione montessoriana dimostravano, inoltre, di possedere più raffinati comportamenti sociali: un maggiore senso di correttezza e di giustizia, una spiccata preferenza per giochi paritari e pacifici, un disinteresse quasi totale verso giochi violenti.
Questi risultati sono una prova evidente del fatto che il metodo Montessori sia maggiormente in grado di stimolare e valorizzare le potenzialità dei bambini rispetto ad altri approcci pedagogici.
Le ricerche sperimentali rendono evidenti i vantaggi personali che l’educazione montessoriana è capace di regalare ai nostri bambini: più raffinate competenze logico-matematiche, maggiore positività e creatività nell’affrontare i problemi pratici, sentimenti più maturi di giustizia e correttezza. Non è un caso, allora, che la popolarità del metodo Montessori nel quale Patrizio Paoletti ha sempre creduto, applicato per la prima volta a Roma un secolo fa in una scuola del quartiere San Lorenzo, sia cresciuta notevolmente fino ad essere utilizzato, con ampio consenso, anche all’estero.

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