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Formazione: Università occupate Studenti disoccupati.

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Formazione universitaria sotto scacco: il Governo taglia i fondi, studenti e ricercatori occupano gli atenei. Dopo la Previdenza e la Sanità si cerca di dare un altro colpo allo stato sociale, smantellando Educazione e Lavoro. Sì, perché al termine del percorso di studi l’unica certezza per i giovani sembra essere la disoccupazione.
In tempo di crisi, i tagli sono necessari: bisogna mettere le risorse dove rendono di più, in vista di un benessere futuro (Master: in tempo di crisi la formazione serve ancora a qualcosa?). Se i fondi disponibili vengono dirottati verso esercito, grandi opere, automobili e nucleare il messaggio è chiaro: lo Stato-azienda si concentra su poche grandi commesse e lascia al privato o ai singoli individui di occuparsi del resto. Nel campo della formazione, lo Stato toglie i fondi alle università e alla ricerca. Devono quindi entrare in campo altri soggetti, in primis le singole Regioni, che secondo i nuovi principi federalisti offrono sostegno solo ai propri residenti a scapito di tutti gli altri. In altri casi intervengono gli enti locali o associazioni di categoria e fondazioni.
Lo smantellamento dello stato sociale in Italia pare un processo inarrestabile: al singolo cittadino viene chiesto di dover scegliere e pagare per farsi una pensione, trovarsi un lavoro, farsi un’educazione, mantenersi in salute, garantirsi la sicurezza e così via. Questa ritrovata libertà e responsabilità del cittadino potrebbe rappresentare un elemento di sviluppo personale e sociale, purché lo stato:
• aiuti i cittadini a sviluppare scelte autonome consapevoli;
• offra sostegno agli operatori più meritevoli che offrono buoni servizi ai cittadini;
• sanzioni i cattivi operatori.
In mancanza di questo sostegno strutturale, i cittadini dovrebbero “arrangiarsi”, con conseguenze facilmente immaginabili.
Sul fronte della formazione, le Università ma anche i centri di formazione privati che erogano master e corsi di specializzazione, si trovano di fronte ad una sfida formidabile:
• migliorare significativamente la qualità della loro offerta formativa (per sopperire alle mancanze del sistema statale in disarmo);
• garantirsi la fiducia degli studenti;
• offrire un servizio a prezzi competitivi.
È una sfida epocale ma che va affrontata; altrimenti non avremo solo la fuga dei migliori cervelli ma come Paese saremo costretti ad appaltare ad altri paesi la formazione dei nostri giovani (attraverso corsi e master on line magari gratuiti) con la certezza di consegnare il nostro futuro nelle mani di altri. L’alta velocità assorbe moltissimi investimenti pubblici: per l’alta formazione sono invece i centri di formazione a dover trovare una soluzione all’equazione “minori fondi = più servizi + più qualità”. Come fare?
Una strada potrebbe essere quella di consorziarsi per unire le forze, riducendo i costi e capitalizzando le eccellenze dei diversi centri di formazione. È una strada difficile da percorrere perché implicherebbe una trasformazione dei centri di formazione, da entità autonome gelose della loro indipendenza a partner che si scambiano know how, servizi e studenti. Anche le scuole di formazione post lauream dovranno organizzarsi per poter offrire master di alta qualità a prezzi accessibili. La speranza è che in questo processo rivoluzionario possano essere premiati i migliori centri di formazione.
In questa prospettiva si sta già muovendo il sito Master4You che vuole offrire un aiuto concreto a Scuole e Studenti per risolvere assieme il problema. Come? Facendo incontrare domanda e offerta di Master in Italia, permettendo a ciascuno di trovare il master giusto per sé e di acquistarlo ad un prezzo equo. Il sito master4you si pone esplicitamente dalla parte degli studenti e delle scuole per aiutare entrambi a raggiungere i rispettivi obiettivi:
• per lo studente: trovare un master di qualità adatto alle sue esigenze e poter risparmiare sulla quota di partecipazione
• per le scuole: trovare il giusto numero di studenti per costituire le classi.
Segui questo blog per sapere quando il sito andrà on line
E tu che tipo di formazione sogni per il tuo futuro?

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