Il grande mago Houdini, vissuto all’inizio di questo secolo, quando gli chiesero come facesse ad uscire dalle casseforti dentro cui si faceva rinchiudere, rispose semplicemente che: esse erano progettate per non essere aperte inopportunamente dall’esterno ma dall’interno.
Ora, facendo un parallelo con lo Shiatsu (digito pressione sui punti e meridiani dell’agopuntura), possiamo definire la cassaforte come il nostro corpo, la combinazione che la apre come i punti ed i meridiani energetici, il banchiere conoscitore della combinazione come lo shiatsuka, che premendo tali canali apre le porte della guarigione.
Ed il mago chi è ? Possiamo paragonarlo a ciò che Deepak Choopra, autorità nel campo dell’Aiurveda (1), definisce l’Intelligenza Creativa di ogni essere, quella forza che ci permette di compiere i miracoli, di guarire, insomma la nostra eredità divina.
Anche durante le conferenze spiego questi concetti. L’operatore non è come i pranoterapeuti che fanno uso della propria energia, ma semplicemente è “ un tramite “, attraverso cui il malato mette in moto un suo processo che è sempre stato presente e che fa parte del suo bagaglio genetico, un processo di riequilibrio energetico stimolato da mappe esistenti in ogni uomo e donna, scoperte secoli fa dagli Antichi.
Ho detto scoperte e non inventate, perché sono cose ataviche facenti parte di ognuno di noi. Migliaia di anni fa, l’uomo non aveva niente da fare all’infuori di procacciarsi cibo, acqua, fuoco e riparo.
La sera non aveva televisione, cinema, sale da ballo, teatri ecc., non possedeva mezzi di comunicazione veloci all’infuori dei quadrupedi, che comunque non gli permettevano di spostarsi più di tanto, inoltre l’informazione aveva canali diversi, l’unico computer a disposizione era il proprio cervello. Quindi l’unico svago di cui poteva disporre era “ la Natura “, e l’unico divertimento era obbligatoriamente osservarla.
L’uomo di allora vedeva che ogni giorno era seguito da una notte, che dopo la luce c’era il buio, che quattro erano le stagioni, di cui due di transizione tra quella fredda e quella calda. Il tutto era un’interazione tra elementi base come la terra, il fuoco, l’acqua, l’aria ed il metallo.
Aveva sperimentato che gli agenti atmosferici quali la temperatura, la pressione e l’umidità erano responsabili della variazione del clima, ma anche della salute. Aveva notato che ciò che regola il Dentro, regola anche il Fuori e viceversa.
Tutto aveva un ordine ed un andamento progettato da Qualcuno, tutto era controllato da ciò che nel ventesimo secolo è chiamata “ energia “, ed essa segue percorsi ordinati e prestabiliti, attraverso cui può accumularsi per eccesso o per difetto.
Se ci tagliamo un dito o lo scottiamo, automaticamente lo mettiamo in bocca, ma nessuno ci ha mai detto che la saliva, oltre a lenire il dolore, contiene sostanze disinfettanti. Quando abbiamo mal di testa tendiamo a portare le mani intorno alla fascia temporale e il caso vuole che proprio in quella
zona siano siti dei punti di agopuntura utili per lenire le cefalee. Potrei citare molti altri esempi di come sia connaturato in noi l’istinto di guarigione e autoconservazione.
Quando ci fratturiamo una gamba, ad esempio, l’osso si salda dopo un certo periodo senza l’intervento della nostra volontà razionale. E’ un processo del tutto spontaneo da parte delle cellule della zona colpita che tramite differenziamento producono un tessuto connettivo di riparazione, non solo, ma addirittura c’è la formazione di un callo osseo che irrobustisce la struttura.
Questo processo di guarigione esiste anche per tutte le altre malattie, solo che noi non lo sappiamo.
Ci sono casi di persone che sono guarite da patologie terminali e questo perché hanno fatto un processo inverso evolutivo su loro stessi ed hanno capito la causa del problema. Non è facile.
Ritornando a Groddek, lui rivolgeva, ai pazienti che avevano subito un trauma come la frattura di un arto, questa domanda: “ Allora è finalmente contento di quello che le è accaduto e cosa ha capito di ciò ? “. Ovviamente all’inizio le reazioni erano di sconcerto e di lamento, ma il nostro psicoterapeuta con pazienza e caparbia otteneva col tempo le risposte giuste. Infatti alla fine si scopriva che il tizio si rompeva una gamba perché doveva rompersela, vuoi perché aveva bisogno di una vacanza ma non poteva permettersela perché responsabile ecc. ecc., vuoi perché era un modo inconscio di ricevere più affetto dai familiari, oppure perché il lavoro che stava facendo non era consono alle proprie aspettative.
E’ stato dimostrato che il novantanove virgola nove percento delle patologie, sono di origine psicosomatica ed il restante… pure.
Siamo noi che dettiamo le condizioni, anche se non sembrerebbe funzionare così, ma è la verità, solo che abbiamo perso questa memoria di controllo totale sul nostro corpo. Lo stimolo sulle zone ed i punti energetici, sono uno dei modi per dare degli input di guarigione alla sfera fisica ed emotiva.
Ho notato su me stesso, ma non stento a credere che accada a molti, che quando la sveglia della mattina suona faccio fatica a svegliarmi, contrariamente se devo alzarmi, anche presto, per andare a divertirmi, scatto tutto arzillo e come un canguro salto giù dal letto. Le condizioni fisiche sono le stesse, ma cambiano quelle emotive che influenzano tutto il resto.
Georg Bernard Shaw ha detto una cosa estremamente interessante e vi invito a rifletterci ed a farne tesoro : ” Le persone di successo sono coloro che cercano le situazioni più consone a loro stesse e se non le trovano ….. le creano “.
Luigi Tumolo
www.eccellenzaxvivere.com
[1] Scienza indiana che si occupa della salute e di tutto ciò che permette il suo mantenimento. E’ una delle infinite branche dei Veda ( in sanscrito CONOSCENZA ).
Tags: eccellenza, Malattia Psicosomatica., medicina alternativa, motivazione, shiatsu
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