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Guida alla scelta di una scarpa comoda per il nostro piede

Con l’arrivo della stagione fredda siamo obbligati a malincuore ad abbandonare le ciabatte da spiaggia e le scarpe aperte estive per indossare calzature che mantengono i piedi al caldo. Dato che queste scarpe restano ai nostri piedi anche più di quindici ore al giorno nella frenesia e nel caos della nostra quotidianeità è basilare scegliere un paio di scarpe comode per aiutare il nostro corpo a mantenere un equilibrio psicologico facendo si che in queste quindici e più ore di caos quotidiano almeno dai nostri piedi arrivino sensazioni di comfort e relax. Cosa influisce sul comfort di una scarpa? Cerchiamo in breve di spiegarlo. Prima di tutto partiamo dall’esterno: il tacco. Il tacco della scarpa deve essere di un paio di centimetri. Non deve ovviamente essere troppo alto, ma non deve nemmeno essere troppo basso. Ebbene si, anche le scarpe da uomo devono avere un minimo di tacco. Un tacco troppo basso o addirittura assente affatica il tendine e la camminata. Passiamo poi ad analizzare i materiali con cui la scarpa e’ stata prodotta: devono essere morbidi ed elastici, anche e soprattutto nella suola. Scarpe eccessivamente rigide molto probabilmente risulteranno scomode. Visto che stiamo parlando di suola è importante esulare per qualche riga dal tema della comodità per rimarcare un’altra caratteristica che è importantissimo valutare quando ci troviamo di fronte all’acquisto di una scarpa: la suola non deve, categoricamente, essere troppo liscia e scivolosa. Una suola liscia nel migliore dei casi vi porterà , dopo un mezzo scivolone che vi ha spaventato, a non usare più quel paio di scarpe se erano economiche o vi costringerà a cambiarla da un calzolaio se erano invece scarpe di qualità che non erano state pagate poco. Nel peggiore dei casi il risultato finale sarà il medesimo, va cambiata o la suola o tutta la scarpa, ma magari lo scivolone non è stato “mezzo”. Torniamo a parlare della comodità, ma una precisazione sulle suole “intelligenti”era dovuta, visto che stiamo pur sempre parlando delle caratteristiche che deve avere una buona scarpa. Dicevamo, la comodità, abbiamo già detto del tacco e dei materiali, arriviamo ora ad analizzare l’interno di una scarpa. Dobbiamo scegliere una scarpa che ha le giuste misure per il nostro piede, ogni piede ha determinate caratteristiche e ogni scarpa pure, cerchiamo di farle combaciare. Non è un discorso limitato alla scelta della giusta taglia, si tratta di analizzare nello specifico che il nostro piede si trovi anatomicamente bene dentro alla scarpa. Ci sono scarpe troppo strette in punta , che anche se inizialmente possono sembrare della giusta misura perche’ effettivamente le dita non battuno in cima, a lungo andare ci accorgeremo che il mignolo o l’alluce sono presseti dai fianchi provocando arrossamenti e vesciche. Allo stesso modo dobbiamo verificare che ci sia sufficiente spazio in altezza per le nostre dita, spesso succede che c’è una pressione dall’alto che schiaccia eccessivamente dita e unghie provocando indolenzimento. Altro punto cruciale è il tallone, spessisimo la chiusura posteriore è troppo stretta e lo sfregamento contro il tallone e il tendine provoca fastidio. Di solito eventuali problemi di incompatibilità anatomica tra piede e scarpa emergono il primo giorno, dopo poche ore la punta o il tallone stretti, dopo molte ore, generalmente la sera, l’indolenzimento delle dita per insufficente spazio in altezza. Diciamo che se il primo giorno con le nuove scarpe ai piedi è andato bene, non si dovrebbero più avere sorprese. Ultimo aspetto da considerare, ma non per questo meno importante, è la presenza di un plantare estraibile. Il plantare, ovvero la suoletta interna, estraibile permette la sostituzione che può essere necessaria per i più svariati motivi. Se la scarpa non ha il plantare estraibile sarete costretti a sostituirla.

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