Non tutti sanno che i gioielli in oro bianco che ogni giorno vediamo nelle vetrine delle gioiellerie, prima di arrivare a brillare così lucentemente subiscono vari trattamenti fisici e chimici.Prima di tutto è utile venire a conoscenza dell’esatta composizione dell’oro bianco e dell’oro giallo. Il loro colore è dato dagli elementi che li compongono. L’oro giallo è una lega formata da oro, argento e rame; dall’altra parte l’oro bianco è composto per il 75% da oro giallo, e per il restante 25% da nichel e palladio, la diversità nella composizione dei materiali ne garantisce il colore bianco oppure giallo. Nonostante ciò, l’oro bianco che al suo interno contiene un’alta percentuale di oro giallo non assume esattamente il colore bianco e brillante che lo caratterizza, ma rimane un po’ giallino. In questo caso, la sua lucentezza deriva da una particolare lavorazione effettuata sul gioiello: la rodiatura. Senza questo processo orecchini, bracciali, collane, pendenti o anelli in oro bianco apparirebbero di un colore misto giallognolo, appunto per la presenza di oro giallo. La rodiatura è un processo chimico che non lede la composizione fisica del gioiello, ma agisce esclusivamente sulla sua superficie. Attraverso l’elettrolisi, l’oggetto in oro bianco è ricoperto da un sottile strato di rodio, attraverso un bagno galvanico. In questo modo l’oro bianco assume il colore lucente e brillante che vediamo nelle vetrine dei negozi. Prima di procedere alla rodiatura il gioiello in questione deve essere lavato e asciugato accuratamente, quindi decapato (in altre parole significa eliminare in soluzione di acido cloridrico scaglie di laminazione e ruggine) poi s’immerge per circa sessanta secondi nel rodio e come ultimo step si risciacqua in acqua corrente e alcool; molto spesso anche l’argento subisce la rodiatura. Il processo di rodiatura si riferisce in generale alla lavorazione effettuata su qualsiasi tipo di metallo, ricoprendolo elettroliticamente di uno strato di rodio dello spessore di un micron; difatti è altresì impiegato anche nel settore elettronico ed elettrotecnico. Il rodio, anch’esso un metallo prezioso, è più costoso dell’oro in termini di quotazioni rodio perché arriva a costare quasi tre volte di più (nel 2008 il su prezzo superava il valore di 10.000 dollari l’oncia), anche se negli ultimi anni il suo costo è paragonabile a quello di oro e platino. È molto duro e resistente, e nel processo di rodiatura svolge la funzione di catalizzatore per l’elettrolisi. È un metallo dotato di un forte potere riflettente, che non subisce l’attacco degli acidi. Il rodio in natura lo troviamo come parte di altri minerali del palladio, argento o platino per esempio, in altre parole si trova in tutti quei minerali che al suo interno contengono platino. I principali giacimenti si trovano negli Stati Uniti, Sud Africa e Russia. La rodiatura garantisce una brillantezza duratura del gioiello, che comunque una volta acquistato è sempre possibile farlo rodiare nuovamente dal proprio gioielliere di fiducia.
Tags: oro bianco, oro giallo, rodiatura
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