La città di Napoli è una della città più misteriose del mondo, ricca com’è di miti, leggende e luoghi che trasudano mistiche vicissitudini. Uno di questi è senz’altro la Cappella Sansevero, costruzione cui è dovuta gran parte della fama che circonda il Principe Raimondo de’Sangro, ritenuto una delle personalità più misteriose e allo stesso tempo geniali che abbiano abitato la Napoli del ‘700.La prima fondazione della cappella risale però al 1590 ad opera del Duca Giovan Francesco Paolo de’Sangro che, per costruirla, rinunciò ad una parte del giardino del suo palazzo (si tratta del palazzo di Piazza San Domenico Maggiore, oggi contrassegnato col civico nove), dopo che si furono verificati due fatti miracolosi.
Pochi sanno che nel cuore della antica Napoli, lungo via dei Tribunali, sorge uno straordinario monumento che, oltre ad altri tesori d’arte, custodisce una delle testimonianze del passaggio del grande Caravaggio a Napoli. È il Pio Monte della Misericordia. La pia istituzione, con la funzione di porre in atto le sette opere di carità enunciate dalla Sacre Scritture, ancora oggi del tutto laica e in piena attività, fu fondata nel 1601 da alcuni giovani nobili napoletani dediti alla cura degli infermi e degli emarginati.