Una Joint Venture (JV) in Cina significa valutazione del partner, dialogo con le autorità locali, enfasi del contratto, management straniero, controllo interno.
come comunicare con successo in Cina, l’hanno spiegato Circle Line e la Fondazione Italia Cina in occasione di un workshop dedicato alle aziende e alla stampa
Integrazione, analisi e linguaggi. Il successo delle aziende che vogliono scommettere sulla Cina è tutto qui, in queste tre parole. Il workshop, organizzato da Circle Line e dalla Fondazione Italia Cina lo scorso mercoledì 29 giugno a Milano, è stato l’occasione per mostrare alle imprese italiane come comunicare in maniera corretta, strategica ed efficace in una realtà così diversa. Gli uffici di Circle Line hanno accolto i numerosi esponenti dell’imprenditoria
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Tappeto Volante, ovvero l’agenzia di viaggi divenuta negli anni tour operator che ha completamente rivoluzionato i classici tour operator.
Comunicare con successo in Cina: questa è la missione che Circle Line e la Fondazione Italia Cina si impegnano a compiere insiemegrazie a un accordo strategico di collaborazione. Le aziende che scommettono sulla Cina potranno, così, potenziare i propri progetti di comunicazione integrata attraverso una consulenza strategica e operativa.
La prima tappa di questa partnership è il workshop “Integrazione, analisi e linguaggi: tre chiavi di successo per le imprese italiane in Cina”, rivolto proprio alle aziende cha hanno, o intendono avere, rapporti economici con la Cina. Durante la sessione, che si terrà il 29 giugno presso gli uffici di Circle Line, verranno analizzati tutti gli aspetti fondamentali per comunicare con successo in una realtà culturalmente così diversa dalla nostra.
Il partito comunista cinese sta varando un piano economico quinquennale in modo da migliorare lo yuan nei confronti delle altre valute: quali sono gli effetti nel Forex?
Ormai è più di un anno che, per aiutare due miei amici monaci buddisti che vivono in Italia, ho messo in piedi un servizio di catering tibetano a cui ho dato il nome di Cena Tibetana a Domicilio. L’idea è piaciuta e ha goduto anche di una certa risonanza grazie alla stampa ed all’aiuto di alcuni amici. In molti chiamano incuriositi dalla novità, e i monaci girano un po’ in tutta Italia armati delle loro speciali pentole deliziando i fortunati commensali con squisite prelibatezze dal gusto himalayano. Io mi limito a rispondere alle telefonate ed alle e-mail, a spiegare come funziona e a rispondere alle cosiddette “frequently asked questions” del caso. Il resto lo fanno i monaci.
Una delle domande che sovente mi vengono rivolte riguarda la questione della carne. Sì perchè nel menù sono presenti alcuni piatti di carne e molti dei miei interlocutori (in particolar modo i membri delle comunità buddiste italiane) restano allibiti perchè sono convinti che “i veri monaci buddisti” siano vegetariani. Ebbene, non me ne vogliano i vegetariani, per cui nutro il massimo rispetto, ma purtroppo le cose stanno in modo diverso
L’azienda rappresentata da Gianna Martinengo è stata invitata dalla Fondazione Italia Cina per la sua lunga esperienza e capacità di realizzare soluzioni e progetti.
Luglio2007. E’ cominciata come nelle banlieues parigine: roghi di auto, preferibilmente quelle della polizia e dei funzionari pubblici. La protesta ne Guangxi, una provincia del sud ovest della Cina, è dilagata presto in una escalation di violenza.