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Le casse dello Stato si reggono sui contributi versati dai lavoratori ma quando le tasse mangiano un quarto dello stipendio queste non si riescono a pagare scatenando Equitalia.
«Hanno volutamente snobbato le richieste dei contribuenti italiani, ancora una volta si è votato non nel nome del popolo bensì, come espressione dei poteri forti».
Nel corso della conferenza si discuteranno le decisioni del Governo in materia di riforma fiscale e tributaria e la bocciatura degli emendamenti, in Commissione Finanze, approvate dal Parlamento.
Il Governo non si rende conto che grazie a questa pazzesca invenzione fiscale e tributaria, milioni di cittadini e commercianti, onde difendere quel poco che gli è rimasto, sceglieranno ancor più la clandestinità e il lavoro nero, « forse il governo, intende promuovere il ritorno alla borsa nera?» Dove stanno le politiche per risanare la difficile situazione fiscale delle famiglie italiane, le politiche sullo sviluppo economico, sul rilancio dell’economia, le politiche sui diritti civili?
Federcontribuenti lancia un appello perchè, a fine 2011, potrebbero venire messi all’asta oltre 20.000 immobili di imprese e contribuenti morosi; parliamo di famiglie italiane, spesso con una sola casa di proprietà
Basta con i comizi, gli italiani hanno bisogno di poter lavorare, di vedersi riconosciuti i diritti e di non essere perseguitati da Equitalia
Circa 48 gli interventi fatti dal palco: testimonianze, proposte, voglia di riscatto. Tutto questo è emerso dal convegno della Federcontribuenti che si è concluso con concrete proposte risolutive ed importanti collaborazioni politiche e civili.
La notifica delle cartelle esattoriali fatta direttamente dal concessionario a mezzo del servizio postale non rispetta i requisiti di legge delle notifiche. Effetti: inesistenza della notifica.
La giurisprudenza più recente esclude dall’ambito irap i piccoli imprenditori; possibilità di chiedere a rimborso l’irap pagata negli ultimi 48 mesi.
Tra la crisi, clienti insolventi e creditori insistenti, ad un’azienda o un professionista può capitare di non aver pagato parte delle tasse arretrate. Grazie ad un procedimento che si chiama “provvedimento operoso” è tuttavia possibile sanare la situazione tributaria pagando una piccola sanzione del 3%.