Una canzone cattiva che nessuno vorrebbe scrivere. E’ una condanna senza appello di una certa umanità, quella che non è mai sazia, che vive per possedere, che non guarda in faccia a nessuno pur di arricchirsi.
Ospiti al Concertone del Primo maggio di Roma come ambasciatori del progetto 10.000 Orti in Africa di Slow Food