L’articolo è lo specchio emozionale di un ragazzo esterno alla nostra azienda. La sua partecipazione al nostro Crazy Over Day è stata una nostra iniziativa per riuscire a definire il “credo” della nostra azienda, e capire quello che riusciamo a far percepire dall’esterno.
Ursa Major Group si propone nel mercato Ho.Re.Ca. e Retail come un Innovativo Consorzio, forte e trasparente, a garanzia di professionalità e sviluppo. Grazie al suo osservatorio privilegiato sulle migliori proposte del mercato alimentare e sulle tendenze di consumo, Sapore 2011 non può che essere la vetrina ideale per accogliere lo stand di Ursa Major Group che, per l’occasione, presenterà da vicino la propria rivoluzionaria realtà aziendale, che riunisce sotto il cappello di un’unica filosofia le più importanti aziende che operano nel settore Ho.Re.Ca. e Retail! Tra le novità in anteprima assoluta ci sarà la presentazione del nuovo portale e-commerce e di due inediti prodotti alimentari a base di lupino! Vieni a conoscere l’innovativo mondo Ursa Major Group alla fiera Sapore 2011… ti aspettiamo dal 19 al 22 febbraio negli spazi espositivi di Rimini Fiera!
Perché creare un social network del marchio da abbinare alle strategie di social media marketing sui social media più famosi (es. Facebook, Twitter, LinkedIn, FriendFeed, YouTube, ecc.)? Per incrementare le vendite, realizzare campagne di web marketing, fidelizzare i clienti esistenti, acquisire nuovi utenti realmente interessati ai prodotti e ai servizi del marchio, capire le reali esigenze del target di riferimento.
Col passare degli anni il mondo dell’università sta cambiando notevolmente e dimostra di voler prestare una sempre maggiore attenzione alla realtà produttiva esterna. I vari seminari, corsi, master che vengono frequentemente organizzati e allestiti sono proprio rivolti alla possibilità di voler rendere più accessibile la soglia delle ristrette esigenze curriculari, al fine di creare un maggior collegamento tra le conoscenze acquisite e gli sbocchi produttivi esistenti.
L’introduzione degli organismi geneticamente modificati (OGM) nel sistema agro-alimentare italiano è sicuramente uno degli argomenti più dibattuti. Tra favorevoli e contrari la disputa è molto accesa: e allora ci possiamo chiedere se può un economista dare delle risposte e delle soluzioni nell’ambito di problemi così tecnici riguardanti l’agricoltura. Anzitutto un economista potrebbe dire che in materia vi è un alto grado di incertezza. Scegliere la tecnologia ogm per un’impresa ha carattere dell’irreversibilità: una volta coltivati questi organismi, non si potrà più tornare indietro. Dunque, dal punto di vista economico, per un’impresa investire nella tecnologia ogm significa perdere un’opzione reale, che viene trattata dalla teoria economica alla stregua di una opzione finanziaria.
Non è certo agevole il compito del risparmiatore di fronte alla notevole complessità dei mercati finanziari: è da questa insicurezza che nasce la necessità di rivolgersi a professionisti della finanza, persone in grado di massimizzare i risparmi, ovvero il loro rendimento. Banche e risparmio gestito. La banca è senza dubbio l’attrice fondamentale nell’allocazione dei risparmi delle famiglie. Nonostante un malessere abbastanza diffuso tra gli italiani nei confronti degli istituti creditizi in generale (lamentele riguardanti in particolare i costi dei servizi e delle commissioni), il rapporto tra risparmiatore e istituto si configura come una struttura portante delle strategie di risparmio.
La classifica stilata la settimana scorsa da Interbrand, la società inglese attiva dal 1974 su scala internazionale per quanto riguarda la gestione e la consulenza sui principali brand mondiali, illustra quali sono le principali aziende che hanno raggiunto il maggior valore economico: i dati che ne risultano sono molto interessanti, sia per quanto riguarda le comparazioni che si possono effettuare sulle società che sono maggiormente cresciute rispetto al 2007, sia perché offrono uno spaccato fondamentale su come si sta evolvendo la società attuale, in base, ovviamente, ai consumi internazionali.