La storia è quello di un inganno. Consumato un po’ per amore e un po’ per desiderio. Quando il sipario si schiude ci troviamo in una piazzetta della Firenze del 1504, sulla quale centralmente si affaccia la chiesa di Frate Timoteo. A cingerla, e ad essere via d’accesso per altrettanti vicoli, due archi dai quali si dipartono le mura protese in direzione della platea. Stupisce la grande cura prospettica della scenografia, che ben rende lo studio della prospettiva tipico degli anni a cavallo tra ‘400 e ‘500. Ad introdurci alla storia, proprio come nella migliore commedia plautina, il cantore, un davvero eccellente Claudio Pesaresi, attore e regista della messa in scena.
Al Teatro Lauro Rossi di Macerata torna la rassegna di Musica Nuova di Scodanibbio
Il Catalogo di Jean Claude Carrière messo in scena da Valerio Binasco con due protagonisti d’eccezione, Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, approda al Lauro Rossi di Macerata con ben due date. Il sipario si è aperto nella serata di ieri e la replica è fissata per le 21 di oggi.