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“Antennagate”: Apple chiede scusa con la custodia protettiva

In molti casi, l’effetto suscitato da certe parole dipende molto dalla bocca da cui escono. Sentire Steve Jobs, capo della più importante azienda tecnologica del momento, fare una professione di modestia, ammettendo che per quanto Apple provi a rasentare la perfezione, non riesce ad essere perfetta, di effetto ne fa parecchio. Ma il capo della casa californiana non ha avuto scelta: ha dovuto chiedere scusa agli utenti alle prese con i problemi di ricezione del nuovo I-Phone 4.
Problemi seri, in grado addirittura di azzerare le tacche e rendere impossibili chiamate e messaggi, se si impugna lo smartphone in un certo modo, ironicamente battezzato negli Stati Uniti “Death Grip” (presa della morte. Un problema serio anche per Apple, che nelle scorse settimane ha perso molti punti percentuali in Borsa. Onde evitare ulteriore complicazioni, e temendo una devastante class action, Jobs non ha potuto che metterci la faccia e cercare una soluzione all’«Antennagate».
Ha convocato una conferenza stampa in California, e dal palco, dopo aver ammesso che “la perfezione non esiste”, ha annunciato che fino al 30 settembre tutti i clienti avranno gratis insieme al telefono un bumper (una custodia protettiva colorata, finora venduta da Apple a 29 dollari). Non si tratta di un contento, bensì di una vera e propria protezione: la custodia è in grado di isolare l’antenna, collocata sul perimetro esterno dell’apparecchio, dal contatto delle dita, in modo da evitare la presa della morte. Per gli utenti “punti nell’orgoglio” (gli insoddisfatti sono meno dell’1%), Apple è invece pronta a rimborsare il costo dell’I-Phone 4, a patto che la restituzione avvenga entro 30 giorni e che l’apparecchio non si sia, nel frattempo, danneggiato.In molti casi, l’effetto suscitato da certe parole dipende molto dalla bocca da cui escono. Sentire Steve Jobs, capo della più importante azienda tecnologica del momento, fare una professione di modestia, ammettendo che per quanto Apple provi a rasentare la perfezione, non riesce ad essere perfetta, di effetto ne fa parecchio. Ma il capo della casa californiana non ha avuto scelta: ha dovuto chiedere scusa agli utenti alle prese con i problemi di ricezione del nuovo IPhone.
Problemi seri, in grado addirittura di azzerare le tacche e rendere impossibili chiamate e messaggi, se si impugna lo smartphone in un certo modo, ironicamente battezzato negli Stati Uniti “Death Grip” (presa della morte. Un problema serio anche per Apple, che nelle scorse settimane ha perso molti punti percentuali in Borsa. Onde evitare ulteriore complicazioni, e temendo una devastante class action, Jobs non ha potuto che metterci la faccia e cercare una soluzione all’«Antennagate».
Ha convocato una conferenza stampa in California, e dal palco, dopo aver ammesso che “la perfezione non esiste”, ha annunciato che fino al 30 settembre tutti i clienti avranno gratis insieme al telefono un bumper (una custodia protettiva colorata, finora venduta da Apple a 29 dollari). Non si tratta di un contento, bensì di una vera e propria protezione: la custodia è in grado di isolare l’antenna, collocata sul perimetro esterno dell’apparecchio, dal contatto delle dita, in modo da evitare la presa della morte. Per gli utenti “punti nell’orgoglio” (gli insoddisfatti sono meno dell’1%), Apple è invece pronta a rimborsare il costo dell’I-Phone 4, a patto che la restituzione avvenga entro 30 giorni e che l’apparecchio non si sia, nel frattempo, danneggiato.

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