Il sito Alla Corte dei Principi nasce dall’idea di Dino Picardi di voler creare un sito con oggetti di nicchia del passato e non , ed è sempre alla ricerca di qualcosa di inconsueto, tutti gli articoli che proponiamo sono basati su pezzi di storia, di combattimenti o di vita comune e vengono riprodotti con l’abilita dell’artigiano che lavora il legno e forgia il ferro. Alla corte dei Principi lavora per garantire al cliente prodotti e servizi ineccepibili e per individuare costantemente nuovi prodotti che soddisfino “la sete di storia “ dei suoi clienti. Tutti gli oggetti e le armi che si possono vedere nel nostro sito sono una fedele riproduzione di quelle storiche del periodo medievale e non. Si parte dal periodo romano fino al periodo rinascimentale, si rievocano storia, arte, cultura, personaggi, vita quotidiana, favole e miti… gli stimoli più forti di una vera e propria rinascita medievale di cui tutti, oggi, siamo interpreti e spettatori. Grazie alla nostalgia per un certo passato, all’identificazione nei suoi ideali, alle storie degli eroi e alle tradizioni del territorio, è sempre più forte il bisogno di riscoprire le nostre radici. Durante gli assedi gli ‘Arcieri’ e i ‘Balestrieri’ attaccanti si riparavano per terra coprendosi con grandi scudi di legno. Una stretta feritoia in cima allo scudo consentiva agli attaccanti di mirare i difensori. Re Riccardo I d’Inghilterra, detto Cuor di Leone, scoprendosi dal lato di uno di questi scudi ricevette una ferita mortale sulla spalla dalla freccia di una balestra. L’arco è stato una delle più importanti tappe del progresso umano. Anche se gli storici continuano a discutere sull’esatta data di nascita, si può ragionevolmente considerarlo un’arma già affermata cinquantamila anni or sono. Ne sono testimonianza la presenza in forma perfezionata fra le antiche pitture rupestri di Altamira, che risalgono al Paleolitico superiore, dove ne è raffigurato un tipo “lungo” e “ricurvo” dove le frecce appaiono già dotate di impennaggio: altro enorme passo avanti in quella che sarà chiamata la scienza dell’arcieria. Le penne, generalmente d’oca, disposte presso la cocca, danno al dardo la stabilità nel volo e assicurano una migliore traiettoria verso il bersaglio. La balestra, riconosciuta come la più tipica arma medioevale, è composta da un arco fermato su un asta o fusto detto teniere. L’arco inizialmente era costruito con fenoni di balena, corna o legno, successivamente fu usato l’acciaio che lo rese più forte ed elastico. La balestra, di cui abbiamo citato nella pagina precedente, alcune prestazioni negative sembrerebbe inferiore all’arco. Non è così e cercheremo di capirne il perché. Formata da un “teniere” a cui è fissato un corto arco di corno ricavato da diverse lamine sovrapposte e incollate oppure di acciaio e da un congegno di scatto detto noce, ha origini antichissime. Già i Romani ne usavano di poderose chiamate “arcubaliste” e furono usate sui campi di battaglia di tutto il mondo sino al sec. XVII e oltre. In effetti ancora oggi alcuni reparti speciali di incursori usano delle sofisticatissime balestre di precisione dove la guerra impone l’insidia silenziosa. L’utilizzo più massiccio avvenne comunque nel medioevo tanto da meritarsi, addirittura, la scomunica di Innocenzo II che la bollò come un’arma diabolica e anticavalleresca. In realtà la balestra era un’arma estremamente lenta, ma di grande precisione e l’arte della guerra, soprattutto in quel periodo, non poteva farne a meno. La spada nasce dall’evoluzione dell’antico pugnale verso la fine del II millennio avanti Cristo, all’epoca della civiltà egeo-micenea. Successivamente la spada si diffuse in tutta l’Europa. Attorno all’VIII-VII secolo a.C. furono introdotte dai Celti in Illiria e in Borgogna le prime spade di ferro. Proprio i Celti utilizzavano un tipo di spada, abbastanza lunga e spuntata, che andava usata unicamente di taglio. I Greci erano invece soliti impugnare spade corte e doppio taglio, e proprio dall’evoluzione di queste fu introdotta a Roma quella corta usata sia di taglio sia di punta che era il ‘gladius’, in dotazione alla fanteria, mentre i cavalieri utilizzavano le ‘spathae’, assai più lunghe. Nel Medioevo l’uso della spada ebbe ancora una maggiore diffusione a causa del significato sempre più mistico e magico che veniva conferito all’arma, derivante dal fatto che l’impugnatura della spada (un esempio è la spada dei Templari) iniziò ad assumere la forma a croce. In quest’epoca ricordiamo il periodo storico delle Crociate, spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico (sia romano che franco-germanico) e con l’appoggio economico dei ceti borghesi e militare di masse diseredate, condussero nei paesi del Mediterraneo orientale, nell’area degli Slavi occidentali e dei popoli Baltici tra l’XI e il XIII sec. La fionda è stata un’arma letale in passato, talmente efficace da essere considerata più utile di un arco per gittata ed effetti sul nemico. In linea di massima, una fionda è una stringa di pelle o tessuto che consente di allungare artificialmente le nostre leve naturali, le braccia. In questo modo, la fionda permette di scagliare proiettili in modo più potente di quanto i nostri soli arti superiori consentano di fare. Il più antico esemplare di fionda attualmente esistente è stato trovato nella tomba di Tutankhamon, e risalirebbe al secondo millennio a.C. E’ stata probabilmente utilizzata come strumento di caccia del faraone. Ma tracce storiche della fionda le ritroviamo nell’antica Grecia, in Persia, in Assiria e nelle Baleari, isole che sembrano aver ospitato i migliori tiratori della storia antica. Proprio per la loro abilità nell’uso della fionda, i Romani ritenevano che gli abitanti delle Baleari ne fossero stati gli inventori; sembra addirittura che i bambini delle isole non potevano mangiare se prima non avevano procurato la cena attraverso la propria fionda. L’origine dell’ascia è assai antica. Le prime vere asce compaiono solo nel Neolitico, in cui si hanno tipi di pietra levigata foggiati in travertino, diorite, cloromelanite e altre pietre dure. L’avvento della metallurgia ha consentito la creazione di tipi multiformi dapprima con lama in rame, poi in bronzo e infine in ferro, la cui tipologia consente spesso la distinzione di varie culture. A seconda delle forme si distinguono le asce piatte da quelle ad alette laterali più o meno rialzate, o a cannone, cioè con foro per il manico, nonché altri tipi che presentano varietà nella forma del corpo e del tagliente. Non di rado le asce vengono abbellite con incisioni sia sulla lama sia sul manico; ciò si ricollega anche al significato magico-rituale dato all’ascia da vari popoli, soprattutto dell’America precolombiana e dell’Asia meridionale e occidentale. Ma l’ascia è un simbolo importante soprattutto nella religione minoico-micenea, con forma a doppio corpo (bipenne); era strumento sacro per eccellenza e simbolo divino; nei culti lunari era forse immagine essa stessa di una divinità. A rievocare il passato non ci sono solo le armi antiche, nel negozio Alla Corte dei Principi, puoi trovare una vasta serie di oggetti e miniature che rappresentano le vicende storiche e la vita quotidiana di personaggi illustri, nonché una sezione dedicata al mondo del fantasy, in particolare di quella generata da un medioevo immaginario e allo stesso tempo ricco di riferimenti storici.. e molto altro..
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