No Banner to display

Article Marketing

article marketing & press release

Negozio su ebay i prodotti per il benessere

Salve a tutti ho aperto un negozio su ebay chiamato i prodotti per il benessere,chiamato così perchè sono tutti prodotti naturali ed è un negozio per vendita al dettaglio e vendite all ingrosso.
Siamo dei produttori diretti e dei fornitori e per questo abbiamo prezzi ragionevoli.
http://stores.ebay.it/iprodottiperilbenessere
questo è il link del negozio!
Ecco di cosa trattiamo in generale
trattiamo la luffa nuova pianta che potrà sostituire la spugna è biologica e non inquina ed è completamente naturale al 100%

LA LUFFA: SPUGNA VEGETALE NATURALE
Esiste un tipo di Zucca, la Luffa o chiamata anche lofah, che è oggetto da
lungo tempo delle culture della maggioranza dei popoli che vivono nei
paesi caldi. E oggi viene coltivata come pianta ornamentale, alimentare,
officinale e da fibra. Sebbene la sua origine sia appunto l’Asia tropicale,
oggi la Luffa è presente, sia allo stato spontaneo che coltivata, nelle
regioni tropicali di quasi tutto il mondo. L’immensa estensione del
territorio nel quale questa pianta forma oggetto di coltivazione
specializzata, e di commerci internazionali, sta dimostrando non solo la
sua pratica utilità, ma anche, indirettamente, l’antica conoscenza da
parte dell’uomo. Oggi anche in Italia si sta sperimentando con successo la
coltivazione della Luffa, nelle regioni a clima caldo come la Sardegna e la
Sicilia.
La Luffa appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e annovera meno di
una decina di specie, di cui una di particolare interesse, la Luffa
cylindrica , che è utilizzata soprattutto a scopo alimentare e per altri usi
commerciali. Il nome Luffa ci ricorda la parola Louff in uso tra gli arabi
per indicare questa pianta.
La Luffa cylindrica è una grande pianta erbacea annuale, rampicante per
mezzo di cirri, i cui fusti raggiungono anche i 5 metri di lunghezza, che
produce frutti appartenenti al tipo dei peponidi, allungati e cilindrici
suddivisi internamente in tre logge longitudinali che racchiudono i semi.
La Luffa va seminata verso la fine di marzo e la sua coltura richiede
molta acqua, con irrigazioni frequenti e abbondanti.
Con la maturazione, la polpa del frutto si modifica e, da morbida e
commestibile allo stadio giovanile, diventa all’interno fibrosa e spugnosa,
e le sue fibre divengono coriacee ed elastiche. Il frutto è pendente e,
arrivato a maturazione dei semi contenuti all’interno delle tre logge, si
apre alla sommità tramite una sorta di opercolo che si lascia
progressivamente sfuggire all’esterno, operando così la diffusione della
specie.I frutti sono commestibili solo allo stadio giovanile, quando sono
ancora immaturi e ricordano le nostre zucchine, anche se inferiori come
gusto e qualità organolettiche, e vengono consumati dopo cottura nelle
minestre o dopo frittura; in quest’ultimo modo vengono consumati anche
i fiori maschili, che ovviamente non producono frutto, proprio come noi
europei facciamo con i fiori di zucca, solo che questi vengono colti prima
che sboccino. A scopo alimentare sono utilizzate anche le foglie, oltre ai
boccioli fiorali e ai fiori maschili, e i giovani frutticini. Il frutto, nel corso
del suo accrescimento, diviene non commestibile anche per l’accumulo di
sostanze amare e purganti, oltre che per la lignificazione delle fibre.
A scopi officinali il lattice, ottenuto incidendo o tagliando il fusto, è
utilizzato per la preparazione di saponi e cosmetici, mentre a scopi
medicinali vengono utilizzati sia le foglie, sia i frutti.Se i frutti vengono
lasciati sulla pianta senza coglierli, si avviano verso la loro naturale
maturazione, diventando duri e fibrosi e la loro polpa diventa
immangiabile: è a questo stadio che subentra l’uso della Luffa in campo
cosmetico; infatti, è ora possibile utilizzare lo stroma interno, ormai
ridotto ad una rete di fibre elastiche, allontanando, attraverso
macerazione nell’acqua, gli ultimi eventuali residui della parte polposa, la
buccia e i semi. Diverse nervature ricoprono il frutto longitudinalmente
partendo dal picciolo, alla base del quale vi è un nodo abbastanza
resistente: quando il frutto è ben maturo viene bagnato e lo strappo del
nodo e delle sue nervature porta alla rapida pelatura del frutto stesso,
similmente a quanto avviene per le banane. Grazie alle caratteristiche
fisiche e meccaniche delle fibre del frutto maturo, la Luffa è stata sempre
tradizionalmente utilizzata per la produzione di “spugne vegetali”,
naturali, ipoallergeniche e biodegradabili, ottima alternativa alle spugne
sintetiche, utili per l’igiene personale, soprattutto per la loro azione
levigante della pelle. Infatti il massaggio effettuato con la Luffa bagnata e
insaponata, durante la doccia o il bagno, allontana le cellule morte
superficiali, con un effetto esfoliante che facilita il ricambio cellulare,
rendendo la pelle molto più morbida e liscia, in modo più delicato
rispetto al tradizionale guanto di crine; oltretutto la Luffa si sciacqua
facilmente e poiché non trattiene sapone e asciuga rapidamente, non
ammuffisce come fanno a volte certe spazzole e spugne di altri materiali,
quindi dura moltissimo tempo ed è più igienica.
La sua azione può essere sfruttata anche per evitare la formazione di
quegli antiestetici accumuli cheratinici conseguenti all’uso della ceretta
depilatoria, conseguenza della ricrescita sottopelle dei peli dentro i pori.
La Luffa viene utilizzata tal quale, semplicemente tagliando a pezzi il
reticolo fibroso del frutto e ricavando da esso 4-5 spugne, a seconda
della sua grandezza, anche applicando loro un manico in modo da
ottenere una “spazzola” di Luffa per lavare la schiena; ma con questo
frutto si confezionano anche delle manopole da bagno e delle strisce
lavaschiena, con una parte di tessuto e una di Luffa, così da avere una
parte un po’ più ruvida e una più morbida per le zone più delicate del
corpo. Nasce da questa particolare destinazione dei frutti di Luffa il nome
francese di “Courge-torchon” che serve, volgarmente, ad individuare tali
zucche.
La Luffa di qualità più morbida e con la trama del reticolo più largo,
quindi meno utilizzabile come spugna, può essere comunque utilizzata
anche per imbottiture e per riempimento di vari oggetti domestici ,
oppure per confezionare dischetti detergenti per il viso, o anche come
suola per ciabattine di cotone, o come solette sottopiede traspiranti per
le scarpe, come materiale isolante termoacustico, per imballaggi, o anche
come substrato per colture idroponiche, e come abrasivo multiuso, per
esempio in cucina per le stoviglie, ed altro ancora.
Il campo di utilizzazione della Luffa che, ripeto, è naturale e
biodegradabile e oltretutto rinnovabile, quindi eco-compatibile, potrebbe
essere molto vasto e potrebbe sostituire molti materiali tradizionali, di
solito più inquinanti, con grande vantaggio per l’ambiente.
http://stores.ebay.it/iprodottiperilbenessere

Leave A Comment

Your email address will not be published.

Article Marketing