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Vino Nobile di Montepulciano DOCG: “vino da Signori”

La leggenda vuole che il Vino Nobile di Montepulciano debba il suo nome all’intuizione di un piccolo produttore locale, tale Adamo Fanetti, la cui cantina è tuttora in attività.

Quello che oggi è considerato uno dei fiori all’occhiello del panorama enologico italiano ed è apprezzato in tutto il mondo, fino ai primi anni trenta era conosciuto tanto nelle campagne del senese quanto sulle tavole dell’aristocrazia europea come Vino Rosso Scelto di Montepulciano.
Eppure a questo vino è sempre stata attribuita, nel corso della sua lunghissima storia, una certa discendenza aristocratica. Il ritrovamento nelle tombe etrusche nei pressi dell’attuale Montepulciano di kylix, le tipiche tazze da vino risalenti al I secolo a.C. e rappresentanti il dio Flufluns, il Bacco etrusco, ne testimoniano la presenza sulle tavole dei ricchi banchetti dell’epoca; anche l’opera dello storico romano Livio sembra confermare la passione dei nobili etruschi che governavano le terre di Mont Politicus (antico nome etrusco di Montepulciano) per il vino rosso locale.

In epoca medioevale le testimonianze si moltiplicano: se in un manoscritto datato 789 si fa per la prima volta un esplicito riferimento alle vigne del castello di Mons Pulitianus, è in un passaggio dell’opera dello storico toscano Ripetti del 1350 che compare la prima regolamentazione scritta degli scambi e dell’esportazione del vino di queste colline.

E’ invece il cantiniere del Vaticano a descrivere così l’eccellenza del vino di Montepulciano nel 1500: “perfettissimo tanto il verno quanto la state, odorifero, polputo, non agrestino nè carico di colore, sicché è vino da Signori”.

Grazie anche alle lodi che ne tesse il naturalista e poeta Francesco Redi, nel XVII secolo la notorietà del Rosso Scelto di Montepulciano varca i confini nazionali fino a raggiungere la corte di Guglielmo III re d’Inghilterra e Scozia. La sua predilizione per questo vino lo porterà a inviare una delegazione nel Gran Ducato di Toscana per farne incetta nel 1669: da questo momento e per i successivi due secoli, la fama del Rosso Scelto di Montepulciano non conosce ostacoli.

Dopo una battuta d’arresto dei primi anni del ‘900, a partire dal 1930 inizia per questo vino la fase di rilancio, segnata tra l’altro dal cambio di nome in Vino Nobile di Montepulciano.

Una serie di eventi non casuali, tra cui vale la pena ricordare la costituzione del primo consorzio di tutela, gli ottimi piazzamenti nei concorsi enologici, i massicci investimenti nel secondo dopoguerra, la crescita del livello qualitativo e quantitativo, fino al conferimento della DOC e, successivamente, della DOCG, hanno contribuito, nel giro di pochi anni, a riportare il Vino Nobile di Montepulciano sotto i riflettori di tutto il mondo e a farne uno dei più prestigiosi vini italiani.

Caratterizzato da un incantevole colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, dagli aromi penetranti di prugna e ciliegie mature con note speziate derivanti dal legno, elegante, rotondo ed equilibrato in bocca, il Vino Nobile di Montepulciano DOCG si accosta per tradizione a piatti a base di carni rosse e selvaggina quanto a formaggi stagionati, o mediamente stagionati, come il Parmigiano Reggiano o i pecorini locali.

Per informazioni o vendita Vino Nobile di Montepulciano online, telefonare all’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920.

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