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Alghero e Capo Caccia, una vacanza da non mancare

Vivere Alghero significa immergersi con tutto il corpo e tutta la mente in una realtà ricca di fascino e storia che affonda le proprie radici in epoche antiche, con un lascito culturale che ancora oggi resiste. Città catalana per eccellenza, nella lingua, nei modi, nelle atmosfere e nei sapori, Alghero prende piede da insediamenti fenici, che vi costruirono un approdo, facilitati dal riparo offerto dal promontorio di Capo Caccia. Già base dei pirati, S’Alighera divenne aragonese e catalana, ricevendone in dote un’eredità indiscussa che ne fa praticamente un unicum nel Mediterraneo.

Gli itinerari per questa città riguardano sia il mare che la terra, a seconda se proveniate dall’interno o dalle coste. Il turismo nautico infatti è molto sviluppato grazie alla presenza di una marina, che insiste in un’area protetta ricca e particolare. In alcuni siti è possibile la prenotazione del Porto di Alghero, destinato ad accogliere i grandi yacht.

Dal porto, protetto dai grandi bastioni Magellano e Pigafetta, passando per i Bastioni Marco Polo e Cristoforo Colombo, si può iniziare la visita turistica della città, che non può non cominciare da una passeggiata sul lungomare. Attraverso la Porta a Mare si accede alla Piazza Civica, sulla quale si affaccia il vecchio Palazzo Municipale. Palazzi dalle tonalità gotiche accompagnano la passeggiata fino a via Manno, qui nel punto d’incontro trovano spazio la Cattedrale di Santa Maria e l’Oratorio del Rosario.

La Cattedrale a tre navate contraddistinte da un forte colonnato, risale per la maggior parte, comprendendo il campanile, alla seconda metà del secolo XVI, testimonianza viva nel trionfo del barocco che adorna gli altari e le cappelle. All’esterno il campanile a forma ottagonale, molto caratteristico, presenta ancora una volta dei motivi gotici. Altre chiese sono consigliate: come quella di San Francesco, ancora più antica, con una meravigliosa volta a crociera e arcate gotiche. Proseguendo sulla via Carlo Alberto si arriva nuovamente al lungomare Cristoforo Colombo, dominato dalla Torre dello Sperone, che è quella che si vede normalmente nelle cartoline che arrivano da Alghero.

Tutta la zona del porto è fortificata e testimonia il passato della città: roccaforte dei domini oltremare del Regno di Aragona e di Savoia, con una Sardegna esposta sempre al mirino degli assalitori. Dalla torre e dai bastioni si gode un panorama mozzafiato che ci introduce ai dintorni della città catalana: Capo Caccia e le Grotte di Nettuno.

Situato sul versante occidentale del promontario di Capo Caccia l’ingresso delle Grotte di Nettuno da adito a un mondo subacqueo ricco di suggestioni. La grotta, oltre che via mare, partendo dal porto di Alghero, può essera raggiunta camminando lungo la pittoresca Scala Cabirol, che si snoda sulla falesia. Via mare il viaggio è emozionante, data la bellezza dell’area marina. La grotta, illuminata a giorno, è caratteristica: il laghetto Della Marmora, lungo 120 metri, è costeggiato da un sentiero che conduce alla Sala della Reggia, passando per la Sala delle Rovine. Qui è un triofondo di stalattiti, con grosse colonne che rivelano un ambiente etereo, fantasmagorico, emozionante. L’esterno del Capo Caccia, coi suoi caratteristici fari, è consigliabile per chi arriva via mare, con le sue ardite falesie che scendono a strapiombo, mentre in lontananza si vede il lucicchio della città, soprattutto sul far del giorno.

Consigliata dunque Alghero a giovani e meno giovani, magari anche ai primi di Settembre, visto l’affollamento delle spiagge, tra le quali segnaliamo Le Bombarde, il Lido, Maria Pia e Lazzaretto, non lontane dalle Bombarde. La vita notturna è molto movimentata e al tramonto la città è animata dai turisti, mentre non mancano mai i concerti dal vivo dei protagonisti della musica internazionale.

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