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Deruta: il regno della ceramica.

La cittadina di Deruta è nota nel mondo per le sue ceramiche. Testimonianze attestano che la produzione di ceramica sia iniziata nel medioevo e non si sia mai interrotta.
Pare, infatti, che l‘inizio della produzione risalga al 1200, ma è nel Rinascimento che le ceramiche prodotte a Deruta acquisiscono il loro tratto distintivo: il decoro raffaellesco, che prende il nome dall’insigne pittore rinascimentale Raffaello. Si dice che gli artigiani pensarono di trasferire sulle loro ceramiche dei motivi “grotteschi” che riproducevano uomini, piante e animali e che si trovavano presso il Vaticano ad opera del Raffaello appunto. La produzione dopo una battuta d’arresto dal 1600 al 1900 riprese fiorente da metà del secolo scorso.
Le origini della città non sono certe. L’aspetto fortificato che ha tuttora fa pensare che fosse posta a scudo di Perugia verso sud. Il nome variato nel tempo in Ruta, Rupta, Direpta rimandano tutti al latino dirutus diroccato, rovinato, distrutto. Probabilmente il riferimento è a quando, nel 40 a.C. fu incendiata da Ottaviano e quindi distrutta. Allora gli abitanti si trasferirono dove sorge l’odierna Deruta, chiamata Perugia vecchia.
I resti archeologici attestano insediamenti romani, così come è attesta una viva attività commerciale già dal 600 d.C. Circa quattro secoli dopo Ottone III assegnò a dei Germanici la città. Nel 1200 la città ebbe il primo statuto, cui ne seguì un altro nel 1456. La forma di governo prevedeva accanto alla presenza di un podestà, anche quella di quattro boni omini scelti tra gli abitanti.
La città fu colpita da varie pestilenze che decimarono la popolazione. Nel 1540 Deruta si schiera dalla parte dello Stato Pontificio nella Guerra del Sale, ne ottiene in cambio un periodo di maggiore tranquillità e sicurezza che gli garantisce una vita sociale e culturale più fiorente, dacchè derivò un aumento della produzione ceramista che vide in questo periodo il suo apice.
Il controllo dello Stato Pontificio finì nel 1860 con l’Unità d’Italia.
Cosa visitare a Deruta?
Oltre ad interessanti visite nei laboratori di ceramiche è possibile visitare e scoprire così come vengono realizzare le manifatture in ceramica, è possibile visitare il Museo Regionale della Ceramica.
Si tratta del più antico museo presente nel territorio italiano che abbia a tema la ceramica e la sua lavorazione. Fondato nel 1898 dal notar Francesco Brganti e posto in un convento di San Francesco al centro della cittadina risalente ai primi dell’anno mille. Questo convento ebbe ruolo centrale nella vita cittadina, si pensi che addirittura spettava ai frati di sonare le campane all’apertura e chiusura delle porte che introducevano alla parte fortificata della città.
Numerose, circa 6.500, sono le opere esposte nel museo oltre alla bellezza e al pregio artistico dell’edificio in se che vanta uno spazio espositivo di quasi 3000 mq.
All’interno del museo c’è una sala didattica nella quale è possibile vedere le tecniche di lavorazione della ceramica. Tra le varie lavorazioni di ceramica esistenti la lavorazione caratteristica a Deruta è la maiolica.
Vi sono poi una sala arcaica dove si trovano le cercamiche più antiche. Si tratta di utensili di uso quotidiano. Tipica la rifinitura grezza e la colorazione solo nelle parti in cui si doveva inserire il decoro.
Si trova poi la sala pavimenti che riporta alcune pavimentazioni ritrovate una nella Chiesa di San Francesco e l’altro nella Cappella dei Priori di Perugia ed il pavimento della Rocca Paolina di Perugia.
Potrete ammirare quest’arte unica e scoprirne i segreti.

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