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Escursioni e itinerari delle montagne comasche: la via dei monti lariani

Un itinerario ricco di emozioni è la Via dei Monti Lariani un percorso escursionistico lungo 125 chilometri che si snoda da Cernobbio a Sorico . Il territorio è suddiviso in tappe :
Cernobbio-Rifugio Pradello
Rifugio Pradello-San Fedele d’Intelvi
San Fedele d’Intelvi-Rifugio Boffalora
Rifugio Boffalora-Croce (Menaggio)Provincia di Como
La via è percorribile quasi tutto l’anno, ogni stagione presenta caratteristiche ambientali e paesaggistiche diverse:la primavera ci offre l’esplosione della flora nei pascoli dal pigamo colombino al fiordaliso di monte ,dalle esili margheritine alle campanelle. L’autunno con i suoi colori caldi del bosco,ci offre di imbatterci nella fauna tipica di questa zona scoiattoli, ghiri, cervi e temuti cinghiali.
L’inverno con gli alberi spogli permette di ammirare scorci panoramici non visibili in estate.
Prendiamo in considerazione il percorso n°3
SAN FEDELE D’INTELVI .RIFUGIO BOFFALORA
Accesso:
Dalla rimessa degli autobus a S.Fedele(m.750)si attraversa la strada Provinciale e si sale verso la parte alta del paese, superato il campo sportivo,si giunge in piazza 25 Aprile. Si sale per via Tenente Pedrazzoli che diventa una mulattiera acciotolata incastrata tra due muri si esce su una strada asfaltata,si svolta a destra si prosegue sulla mulattiera seguendo l’indicazione del segnavia,fino alla località Belvedere,punto panoramico sulla valle. Si prosegue in una faggeta ,si passa da Coia e a valle dell’omonima Alpe. Proseguendo a mezza costa si sale in località la Zerla(1172;ore 1,45)depressione tra il Monte Lario e il Monte Sertore. Attraverso un bosco di conifere,si prosegue a mezza costa tra i faggi,si risale per pascolo,ormai incolto e infestato da arbusti,fino all’alpeggio semidiroccato di Bassetta circondato da grandi faggi. Qui il sentiero originale passa a mezza costa appena a valle della baita,continua nel pascolo infestato da ortiche e prosegue nel bosco di faggi. E’ sicuramente appena prima
dell’alpeggio salire verso destra, per raggiungere poco sopra la cresta erbosa che si segue integralmente in direzione est fino alla Croce dell’Alpe di Colonno. Rimanendo in cresta,non solo si evitano i tratti infestati da ortiche ma anche si ha una vista eccezionale sulle valli e sul lago. Scesi brevemente,si attraversa la strada asfaltata che collega l’Alpe di Colonno(m.1300;ore 3) al Rifugio Boffalora,rimanendo a sinistra di due bolle d’acqua,e si sale seguendo una carrareccia in direzione della cima della Duaria. Dopo una sbarra in corrispondenza di una depressione. Si svolta a sinistra seguendo i bolli dipinti sugli abeti. Ci si addentra a mezza costa nella fitta abetaia che poi si dirada. Si raggiunge una recinzione ed un cancello fatiscenti,ormai in vista eccezionale sulle valli e sul lago. Scesi brevemente,si attraversa la strada asfaltata che collega l’Alpe di Colonno(m.1300 ore 3:00) al Rifugio Boffalora, rimanendo a sinistra di due bolle d’acqua,e si sale seguendo una carrareccia in direzione della cima della Duaria. Dopo una sbarra in corrispondenza di una depressione. Si svolta a sinistra seguendo i bolli dipinti sugli abeti. Ci si addentra a mezza costa nella fitta abetaia che poi si dirada. Si raggiunge una recinzione ed un cancello fatiscenti,ormai in vista della bocchetta di Boffalora e dell’omonimo rifugio. Si taglia il pascolo a mezza costa in discesa al limitare di un filare di faggi(segnavia) che si costeggia in discesa fino alla strada asfaltata nei pressi del rifugio Boffalora(metri 1260 ore3:30/4:00).

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