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Monumenti di Bologna

La città di Bologna vanta un patrimonio architettonico e artistico fuori dal comune, accanto alla celeberrima Basilica di San Petronio vi sono molti monumenti civili e religiosi meno noti ma egualmente meritevoli di una visita. In questo articolo proviamo a vederne alcuni
Chiesa della Madonna del Baraccano
La chiesa, incastonata dal voltone del portico del Baraccano costruito alla fine del 1400, è il risultato di ampliamenti e rifacimenti successivi, con un primo nucleo risalente al 1438. All’interno il bellissimo affresco “Madonna in trono con due angeli” di Francesco del Cossa (1472).
Oratorio di Santa Cecilia
L’Oratorio conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi rinascimentali sulla vita di Santa Cecilia, opera di alcuni tra i principali esponenti della pittura emiliana tra la fine del ‘400 e la prima metà del’500, quali Amico Aspertini, Lorenzo Costa e Francesco Raibolini detto il Francia.
L’ingresso si trova sotto il portico Bentivoglio, accanto alla Chiesa di San Giacomo.
Portico del Pavaglione
Il portico costeggia il fianco di S. Petronio e deriva il proprio nome dal padiglione innalzato nel’500 nella piazza, dove si teneva il mercato dei bozzoli. Uno dei due palazzi costruiti sopra il portico è quello dell’Archiginnasio, voluto nel 1561 dal papa Pio IV e prima sede delle scuole dei Legisti e degli Artisti dell’Università di Bologna. Sotto il Pavaglione si trova anche il Museo Civico Archeologico, che ospita reperti Egiziani, Greci, Etruschi e Romani.
Statua di Ugo Bassi
Il monumento, opera tardo ottocentesca di Carlo Parmeggiani, raffigura il patriota religioso Ugo Bassi, fucilato a Bologna dagli austriaci l’8 agosto 1849. La statua, dopo il restauro, torna nella via a lui dedicata, all’angolo con via Nazario Sauro.
Santuario di Santa Maria della Vita
Ricostruito nel 1687-90 sui resti di un precedente edificio e coronato da una grande cupola eretta da G. Tubertini (1787), conserva al suo interno una antica immagine trecentesca della Beata Vergine della Vita. Di grande impatto visivo il “Compianto su Cristo morto”, gruppo statuario in terracotta di N. dell’Arca (1463).
Basilica di S. Petronio
La chiesa, iniziata nel 1390 da A. Di Vincenzo, è caratterizzata dalla facciata incompiuta, rivestita nella parte inferiore da pietra d’Istria con specchiature in marmo rosso di Verona. Sulla facciata si aprono tre portali: la porta Magna con le storie del “Vecchio e Nuovo Testamento” rappresenta il capolavoro di Jacopo della Quercia. L’interno è scandito da arcate ogivali e da vetrate istoriate del ‘400 e ‘500. Degni di nota: la Meridiana di G.D. Cassini e D. Guglielmini, il dipinto “S. Rocco” del Parmigianino, gli organi monumentali e gli affreschi di Giovanni da Modena (1410).
Chiesa di San Michele in Bosco
Monastero all’interno del complesso oggi sede dell’Istituo Ortopedico Rizzoli. La chiesa edificata tra il 1400 e il 1600 su un preesistente edificio, conserva al suo interno affreschi di C. Cignani e D. Santi (1658-60), il dipinto “S. Francesca Romana” di A. Tiarini (1614), insieme ad altre opere di artisti emiliani del’600. Nella sagrestia affreschi di Girolamo da Carpi (1525-26).
Cenobio di San Vittore
Fin dal 1062 si ha memoria del Cenobio di San Vittore sul Monte Giardino, complesso formato da chiesa, chiostro e monastero. La chiesa in stile romanico (XII secolo) è stata più volte restaurata e presenta un’unica navata divisa a metà da un muro che delimita la zona riservata ai fedeli e quella dei frati. Al suo interno coro ligneo del 1426 e resti di affreschi del’400. Alla chiesa è collegato un prezioso chiostro a pianta quadrata, con colonne binate in marmi pregiati, completamente rifatto alla fine del Cinquecento.
Palazzo Bolognini
Iniziato nel 1521 e completato nel 1551, si compone di una facciata adorna di terrecotte attribuite ad Alfonso Lombardi e Nicolò da Volterra: dodici teste che guardano dall’alto i passanti. Nell’Ottocento il palazzo ospitò la Società del Casino Nobile, frequentata da poeti come Giacomo Leopardi.
Palazzo Bentivoglio
Iniziato nel 1551, ha una superba facciata con decorazioni in arenaria. All’interno maestoso cortile a due ordini di loggiato costruito tra la seconda metà del 1500 e la prima metà del’600.
Chiesa dei Santi Vitale e Agricola
La chiesa, di impianto romanico, è stata oggetto di un pesante intervento di ristrutturazione nel corso dell’Ottocento. Nelle absidi minori sono conservati i sarcofagi dei martiri Vitale e Agricola.
Chiesa del Santuario del Corpus Domini
Costruita tra il 1477 e il 1480, venne ristrutturata internamente da Giovanni Giacomo Monti nel 1687. La facciata quattrocentesca con ornati in cotto, attribuiti allo Sperandio, venne bombardata nel 1943 e successivamente ricomposta sul modello precedente. All’interno vi e’ conservato il corpo incorrotto di Santa Caterina de’ Vigri. Degni di nota i chiostri dei sec. XV, XVI e XVII dell’attiguo convento delle Clarisse.
Oratorio dello Spirito Santo
Mirabile facciata in cotto del Quattrocento bolognese. All’interno sono visibili i resti di un antico arco della Bononia romana.
Chiesa di San Giovanni in Monte
L’antica chiesa, risalente all’XI secolo, venne ampliata a partire dalla fine del 1200. La facciata del 1474 si ispira al modello veneto-ferrarese. Nella lunetta del protiro è inserita un’aquila in cotto di N. dell’Arca. All’interno preziosi dipinti, tra i quali “S.Francesco” del Guercino, la “Vergine in trono” (1497) e la “Pala” dell’Altare Maggiore (1501) di L. Costa. Notevoli un crocefisso di A. Lombardi e il coro ligneo di P. Sacca (1527).
Chiesa di Santa Maria dei Servi
La chiesa, fondata nel 1346 e ampliata nel corso del XV e XVI secolo, è preceduta da un arioso quadriportico. L’interno a tre navate ha carattere tardo-gotico, mentre gli arredi delle cappelle sono per lo più barocchi. La chiesa è ricca di opere d’arte, fra le quali una “Maestà” di Cimabue, un polittico in cotto attribuito a Lippo di Dalmasio, resti di affreschi trecenteschi e un dossale d’altare marmoreo di G. A. Montorsoli (1558-61).
Chiesa di San Domenico
La chiesa, appartenente all’ordine Domenicano, venne iniziata nel 1221. L’interno a tre navate, rimodernato da F. Dotti nel’700, presenta cappelle gotiche sulla fiancata di sinistra e nell’abside. Nella cappella di San Domenico si trova l’arca con le spoglie del santo, composta da un’urna scolpita da N. Pisano e allievi (1267) coronata da una cimasa marmorea di N. dell’Arca (1469-73), arricchita da statue di Michelangelo (1494). Il coro ligneo dell’Altare Maggiore è di Fra Damiano da Bergamo (1528-40).
Collegio di Spagna
Eretto nel 1367 su disegno di Matteo di Giovannello al fine di ospitare gli studenti spagnoli che venivano a specializzarsi presso l’Università di Bologna. Cortile a doppio loggiato con 2 pozzi su cui prospetta la Chiesa di S. Clemente.
Basilica di San Martino Maggiore
Fondata nel 1227 dai Carmelitani e ricostruita fra il 1300 e 1400, ha mantenuto la struttura gotica a tre navate con cappelle rinascimentali. Al suo interno conserva importanti opere di Amico Aspertini, Alessandro Tiarini, Vitale da Bologna, Ludovico Carracci e un affresco mutilo di Paolo Uccello raffigurante l’Adorazione dei Magi, datato 1437.
Palazzo Fava – Ghisilardi
Una delle più belle residenze signorili del’400 bolognese. Vi ha sede il Museo Civico Medievale, da cui si accede alle sale del piano nobile di Palazzo Fava affrescate dai Carracci. Il numero telefonico è quello del museo.
Chiesa di San Paolo Maggiore
Costruita su disegno di A. Mazenta nel 1611 con fronte in laterizio e arenaria di Ercole Fichi (1636).
All’interno sfarzosa decorazione barocca con “Le gesta di S. Paolo nell’aeropago di Atene” di A. e G. Rolli. Nell’altare maggiore edicola marmorea con la “Decollazione di S. Paolo” di A. Algardi (1650).
Chiesa di S. Giacomo Maggiore
La chiesa, eretta tra il 1267 e il 1315, venne ristrutturata nella seconda metà del 1400, data a cui risale anche l’elegante porticato. L’interno ha conservato l’assetto architettonico rinascimentale, con serrate cappelle laterali. Fra queste, la Cappella dei Bentivoglio, con affreschi della fine del ‘400 (“Trionfo della fame e della morte” e “Famiglia Bentivoglio” di L. Costa, “Vergine in trono” di F. Francia) e la Cappella Poggi, eretta nel 1561 da P. Tibaldi. Da ricordare anche la tomba di A. Galeazzo Bentivoglio di Jacopo della Quercia (1435) e vari dipinti, crocefissi lignei e polittici gotici dei secoli XV e XVI.
Palazzo Boncompagni
Costruito, secondo alcuni su disegno del Vignola, tra il 1537 e il 1545, è stato la dimora del Bolognese Ugo Boncompagni, divenuto papa Gregorio XIII e conosciuto come il riformatore del calendario giuliano. All’interno bel cortile e varie sale affrescate da Nicolo’ dell’Abate e da altri artisti dei sec. XVI-XVII-XVIII.
Palazzo dei Notai
Il palazzò risultò dalla unione di due fabbricati, entrambi appartenenti alla corporazione dei Notai; la parte verso S. Petronio risale al 1381, l’altra fu costruita attorno al 1442 da Bartolomeo Fioravanti.
Palazzo Caprara
Avviato all’inizio del XVII sec. su progetto di Francesco Terribilia, oggi è sede della prefettura. Nell’Ottocento venne acquistato da Napoleone, che lo destinò a sede del Vicerè d’Italia. All’interno grandioso scalone del 1705 e belle sale affrescate.
Palazzo Comunale
Il nucleo di più antica formazione è del 1200. Sul portale d’ingresso statua bronzea del papa bolognese Gregorio XIII di A. Menganti e Madonna col Bambino di N. dell’Arca (1478). Nelle sale affreschi di F. Francia (1505), Prospero Fontana (1562), C. Cignani, insieme a tele di L. Carracci, G. Cagnacci, J. Tintoretto, A. Tiarini, A. Gentileschi. Sede del Comune dalla fine del 1200.
Portico di S. Luca
E’ il portico più lungo del mondo, formato di 666 archi che si snodano per 3,5 Km. Il portico è intervallato da quindici cappellette con raffigurazioni dipinte dei Misteri del Rosario. Venne edificato dal 1674 al 1739 grazie a offerte di privati. Notevole l’arco del Meloncello (1732), da cui prende avvio la parte più ripida del percorso pedonale.
Palazzo del Podestà e di Re Enzo
I due palazzi formano un unico isolato. Palazzo Re Enzo era l’antica sede del Comune e prende il nome da Enzo, figlio dell’imperatore Federico II, che vi fu imprigionato dal 1249 fino alla morte (1272). Palazzo del Podestà venne edificato in forme rinascimentali tra il 1485 e il 1494 ed è sormontato dalla Torre dell’Arengo (1221), racchiudente una grande campana, detta il Campanazzo, che suona soltanto in occasione di grandi avvenimenti cittadini.

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