Cagliari può essere giustamente considerata come una delle capitali del Mediterraneo. Città moderna, ma dal passato florido e nobile che si riverbera nella vita contemporanea, forgiata da frenetici interscambi culturali e commerciali. Capoluogo dell’autonomia sarda, l’antica Karalis non è solamente il fulcro economico e politico della Sardegna. Da sempre città di scambi e connessioni con il mondo esterno, rappresenta bene quell’ambiguità tipica del popolo sardo, vinto dall’isolamento, ma vincitore rispetto a molti eserciti invasori, portatori di culture e diversità non propriamente affini con il carattere isolano.
Questo protendersi verso l’esterno, col grande porto, teatro di storie e vicissitudini romanzesche, come una specie di trampolino lanciato verso il Mediterraneo e le sue ricchezze, fa da contrasto alle torreggianti dimore dei signori pisani e spagnoli, che difendevano il cuore della città dall’invasione dei Saraceni. I famigerati mori presenti nella ben nota bandiera sarda.
Una contraddizione dunque. Aperta all’esterno in direzione delle contaminazioni tipiche dei paesi arabi affacciati sulle sponde opposte, ma insieme intimorita dalla lora ferocia, che ha portato guerre unite al pensiero filosofico e all’arte tipica dei paesi islamici.
Cagliari, forte comunque del suo tratto caratteristico irrimediabilmente sardo, offre al turista delle opportunità culturali di primo livello. La storia nuragica della Sardegna è conservata nel grande Museo Archeologico Nazionale, vero e proprio cuore pulsante della grande civiltà dei Sardi, considerati un popolo intellettualmente ed economicamente avanzato, ben prima dell’avvento della storia ufficiale dei popoli della penisola, come i Romani. I resti della prima grande occupazione straniera, quella fenicia, sono conservati a Tuvixeddu, la più grande area archeologica punica dell’intero Mediterraneo. La necropoli è stata rilanciata negli ultimi anni, a segnalare la vitalità culturale dell’isola e della sua città principale. Sempre in città è presente un anfiteatro romano, ancora utilizzato per degli spettacoli dal vivo.
A epoche più moderne appartengono i grandi edifici del centro storico e del salotto, affacciato tra Via Roma e il Corso. Nel quartiere Castello, tuttavia, rimane indelebile il segno della fierezza e dell’anima cagliaritana, stretto com’è negli spazi angusti divorati dall’urbanizzazione recente. Lo dice il nome: questo era il centro difensivo, posto in sommità, armato dai Pisani con torri, fortezze e bastioni, dei quali rimangono in piedi ampie testimonianze. Di invasore in invasore il quartiere ha visto crescere le proprie fortificazioni, fino ad arrivare ai Savoia, che edificarono il celebre Bastione di Saint Remy, uno degli edifici nevralgici della vita sociale cagliaritana. Sempre sul quartiere Castello si trovano il Palazzo Regio e la Cattedrale.
Scendendo verso il porto trovano spazio, ovviamente, gli edifici degli ultimi due secoli, come la sede dell’amministrazione cittadina, il notevole Palazzo Civico, di un biancore esaltante, che si coniuga alla perfezione con il cielo terso delle estati cagliaritane. Affacciato su Via Roma, apre lo spazio ai Portici, che rappresentano il ritrovo serale per i turisti e gli abitanti, tra bar e boutiques, che offrono ristoro durante le ore calde. Il profumo del mare che si respira a pieni polmoni non può non far pensare alla spiaggia del Poetto, non troppo distante dal centro della città e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.
Pernottare a pochi passi da queste meraviglie è possibile, basta servirsi, per esempio, del bed and breakfast a Cagliari “Centro Storico Via Manno”, situato a pochi passi da Piazza Yenne. La città offre comunque svariate possibilità di alloggio, per non farvi perdere il gusto di assaporare ogni momento dell’atmosfera casteddana.
Tags: Bed and Breakfast, cagliari
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