Arredare la tavola è un’arte; chiedetelo ai ristoratori e ai gestori di hotel e agriturismi. Scelta dei materiali, colori, tessuti, qualità e ultime tendenze in fatto di design. Sono questi gli elementi su cui si gioca l’arte di abbellire i tavoli di hotel e ristoranti. I complementi d’arredo per la tavola sono oggetti che possono dare al servizio di ristorazione quel tocco di eleganza e stile che può costituire un valore aggiunto per la struttura ricettiva che ne fa uso, e che può fare la differenza rispetto ai competitors. Le esigenze di ristoratori e gestori di hotel in fatto di arredo tavola si sono evolute nel tempo. Oggi chiedono materiali efficienti e in grado di mantenere intatte le loro qualità anche dopo ripetuti lavaggi, prodotti belli e piacevoli, capaci di esprimere le ultime e più innovative tendenze in fatto di design, dettagli ricercati e particolari che sappiano fare la differenza. In un periodo in cui forse anche la crisi economica inizia ad essere alle nostre spalle, e si è superata quella fase in cui i ristoratori puntavano molto sul risparmio, magari anche a scapito della qualità dei prodotti, coloro che sono responsabili dell’arredamento delle tavole di grandi strutture cercano qualità, estro, fantasia, originalità. C’è più attenzione nell’abbinare a ogni portata il piatto più adatto, a ogni tipo di vino il calice di vetro più adeguato, per ogni tipo di pasto la tovaglia e i tovaglioli più consoni. Ma qualità dei prodotti e capacità di armonizzare complementi d’arredo con cibo e bevande non sono gli unici elementi ricercati dai ristoratori. Richiesta è anche l’attenzione a come apparecchiare una tavola. Partiamo dalla tovaglia, che è uno degli oggetti d’arredo tavola che colpisce di più l’attenzione dei commensali. Essa deve essere sempre ben pulita e stirata, va centrata con precisione, tenendo conto di eventuali scritte o figure o pieghe di stiratura. Eventuali tovagliette e coprimacchia vanno messe sulla tavola con lo stesso metodo utilizzato per la tovaglia. Dopodiché arrivano i tovaglioli, che vanno messi sempre a mezzo centimetro dal bordo della tavola e devono essere piegati sempre in modo semplice. Per quanto riguarda le posate, la forchetta grande va posta a sinistra del tovagliolo, alla distanza dal coltello sufficiente per mettervi un piatto grande in mezzo, mentre il coltello va messo a destra del tovagliolo, con la lama rivolta verso l’interno. Quando arrivano i bicchieri essi vanno posti secondo quest’ordine: il bicchiere per il vino rosso va posto a circa 1 cm dalla punta del coltello grande, il bicchiere per l’acqua (o per il vino bianco) va messo a destra di quello per il vino rosso, poco più vicino a bordo tavola. In tutto sulla tavola non devono essere apparecchiate fin da subito più di quattro paia di posate e tre bicchieri (vino rosso, vino bianco e acqua). Le altre posate o bicchieri necessari devono essere apparecchiati in un secondo momento durante il servizio.
Insomma, l’arte di apparecchiare una tavola richiede sia qualità e originalità dei prodotti, sia la capacità di mettere questi ultimi nel modo e nella disposizione più giusta.
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